Ieri ho iniziato i primi preparativi pratici per la partenza. Cioè, ho iniziato a selezionare i vestiti che spedirò per posta, dato che i 20kg che posso portare in aereo non sono ovviamente sufficienti per i bagagli di un intero anno comprensivo di tutte 4 le stagioni. Quindi ho passato un'oretta a scegliere quali maglioni spedirò. Non che maneggiare maglioni di lana con più di 30 gradi fuori sia il massimo...ma era una strana sensazione pensare più che altro che avrei indossato quella roba dall'altra parte del mondo.
Oggi un'amica mi ha chiesto come mi sento dato che la partenza si avvicina. "non so" le ho risposto. Perchè è proprio così. Da un lato ho come la sensazione che la partenza sia un evento remoto...dall'altro la sento come un qualcosa di ineluttabile, come se gli eventi precipitassero in una direzione senza il mio controllo. Quando invece è tutto il frutto di mie precise scelte, di miei precisi desideri e progetti. Da un lato l'entusiasmo per quel che mi aspetta...da un lato il senso di colpa verso chi lascio qui...la sensazione di essermi complicata la vita.
Ma so gia che quando salirò sull'aereo, o forse quando scenderò, asciugate le lacrime, mi tufferò nella nuova avventura con l'entusiasmo di sempre. Perchè son fatta così.










