scritto da tafia il 26/10/2003,26/10/2003 12:06

Ho deciso di cambiare layout: questo mi sembra piu adatto al Giappone...e all'atmosfera autunnale.
Tutti associano il Giappone alla primavera, ai ciliegi...ma in realta' anche l'autunno qui offre paesaggi meravigliosi, una temperatura mite e giornate di sole e cielo azzurro.


Ho potuto assaporare in pieno la bellezza autunnale durante la gita di 2 giorni a Nikko organizzata dall'universita', giovedi e venerdi scorso. Nikko si trova in una zona di montagna, e' una localita' turistica famosa per gli onsen (bagni termali) e il kouyou (il tingersi di rosso e giallo delle foglie, in autunno). Dopo piu di un mese metropolitano, sentivo proprio il bisogno di staccare un po' e circondarmi di natura. I kamisama (gli dei giapponesi) ci hanno fatto dono di 2 giornate bellissime, con il cielo senza nuvole e gli alberi in tutto il loro splendore autunnale, macchie rosse e gialle tra il verde dei boschi. E poi la quiete di passeggiare in un tempio celato tra alberi altissimi...peccato soltanto la massa di turisti, le guide col microfono e il ritmo giapponese "mordi e fuggi" delle visite. Per curiosita', si trattava del tempio di "Mizaru Kikazaru Izaru", ovvero le 3 scimmiette di "non vedo non sento non parlo", ritratte in una scultura lignea su uno degli edificio del santuario. A distanza di un paio d'anni, ho potuto anche riprovare il piacere del bagno negli onsen. Non c'e' sensazione piu bella di immergersi nudi nell'acqua caldissima insieme a qualche amica e chiacchierare in tranquillita', scaricando stanchezza e tensione. Si crea un'intimita' che non e' possibile in nessun altro luogo, in nessun'altra occasione. Questa volta ho provato anche il rotenburo, ovvero l'onsen all'aperto. Io e Francesca ci siamo andate appena alzate: era in cima all'edificio, sopra di noi il cielo azzurro, intorno le montagne coperte dai boschi...e l'aria fresca sul viso, mentre il vapore caldo sale dall'acqua.
Nell'albergo ogni cliente era dotato di uno yukata (una sorta di kimono leggero, di cotone) bianco decorato con foglie di acero blu, come l'obi. (parentesi spoetizzante: in realta le foglie sembravano quelle di una famigerata pianta jamaicana...si, lo yukata di Bob Marley...)Ah, che bello uscire dal bagno e infilarsi nello yukata, comodo e fresco, e sciabattare a piccoli passi per i corridoi dell'albergo, sentendosi tutte un po' Heian...In yukata abbiamo anche cenato tutti insieme, in una sala grandissima riservata a noi (circa un centinaio di studenti), in stile giapponese con i tatami, i tavolini bassi (che male alla gambe.....!!!) e le cameriere in kimono che ti accendevano il fornellino dello shabu shabu e ti versavano il te. Per non parlare dei ragazzi da tutto il mondo, un po allegri per la birra, che ci provavano con l'Annalisa (ah no, questo e' un altro discorso!!!). (^^)




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scritto da tafia il 22/10/2003,22/10/2003 00:05

So che eravate impazienti di vederle (...)....ebbene, ora sul sito ci sono un po' di foto del matsuri!

Andate...e ridete!Yosakoi!Yosakoi!

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scritto da tafia il 21/10/2003,21/10/2003 20:36

Sono sopravvissuta ad una settimana di fuoco...oggi finalmente un po' di riposo, anche se ho dovuto studiare e fare un po' di compiti che giacevano ignorati da un bel po'...!

Parlavo, qualche post fa, dello yosakoi, la danza tradizionale. Sotto la guida della simpatica Ryoko, siamo riusciti a formare un gruppetto di studenti stranieri (piu di una decina), a imparare un balletto dal ritmo velocissimo in sole 3 prove e a partecipare al matsuri di domenica. Un'esperienza estenuante ma indimenticabile, veramente. Ci siamo riuniti al mattino x gli ultimi preparativi: con mia grande tristezza non avevamo un uniforme, a differenza di tutti gli altri gruppi...ma almeno ci hanno forniti di fascetta da arrotolare intorno alla fronte e di mestoli di legni da dipingere a piacere, in sostituzione dei veri strumenti tradizionali dello yosakoi, delle specie di nacchere giusto x dare un'idea...Cosi bardati, verso l'una e' iniziata la parata: ogni gruppo era preceduto dal suo carro con le insegne (noi avevamo dipinto le bandiere dei nostri paesi di provenienza). Una sorta di sfilata di Carnevale, insomma. Per strada abbiamo eseguito il balletto 3 volte di seguito: alla seconda ero color fuoco, alla terza credevo di morire (faceva anche un caldo assurdo...e non avevamo pranzato)ma sono sopravvissuta per non disonorare l'onorevole parata. Al termine, 5 minuti di pausa, bicchiere d'acqua scolato in tempo zero e...di nuovo sul palco a ballare. Ormai mi muovevo per inerzia...Ci hanno fatti presentare uno ad uno col microfono e poi, non contenti, ci hanno mandato di nuovo a ballare nel parco adiacente, dove si stava tenendo il raduno dei vecchi alunni della Waseda. Finita qui? Noooo! Alle 4 e' iniziato il party, con giochi x favorire la socializzazione coatta tra sconosciuti. E ovviamente, essendo un party di gruppi di yosakoi, cosa si poteva fare se non ballare tutti di nuovo ?!
Sono tornata stanca morta, ma ne e' valsa la pena. Essere qui da poco piu di un mese e aver gia potuto partecipare ad un simile evento mi ha reso felicissima: mi sono sentita integrata.In piu era una bella sensazione far parte di un gruppo di persone di nazionalita' diversissime, tutte impegnate per lo stesso scopo. E non dimentichiamo che sono anche un po' esibizionista e ballare per la strada con decine di occhi a mandorla che mi guardavano sorridendo (ridendo?!si, molto piu probabile...)e' stato esaltante!(Kiara, tu che sei una Poker d'Assi come me mi capisci, vero?!)
Aggiungiamo infine che non e' stato male neanche vedere i baldi giovani del gruppo Odorisamurai con le loro belle casacchine nere senza maniche, aperte sul petto e i pantaloni larghi: dovrebbero vestirsi sempre cosi', stanno trooooooppo bene.



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scritto da tafia il 17/10/2003,17/10/2003 18:39
Non che ne dubitassi, ma...la provvidenza esiste! A inizio settimana stavo parlando in famiglia del kabuki e del fatto che mi sarebbe piaciuto andarlo a vedere almeno una volta...Beh, detto-fatto: il giorno dopo chiama un'amica della signora x offrirci due biglietti per uno spettacolo al Kabuki-za di Ginza, perche' causa impegno lei non ci poteva andare e quindi aveva pensato a me! Gioia e giubilo, ho accettato inmmediatamente: per fortuna l'orario era compatibile con le lezioni. Esperienza davvero interessante: va detto che delle 2 storie non ho capito quasi nulla (avevo pure la cuffiettacon spiegazione in inglese ma l'acustica era pessima) ma vale la pena solo vederlo, il kabuki. I vestiti, la scenografia, i canti e la musica cosi diversi dalla nostra concezione occidentale...Per non parlare dell'attore che recitava 7 ruoli diversi e si cambiava in tempo zero, passando da donna a uomo..Spettacolare, anche se un po' lunghetto, devo ammettere: quasi 4 ore non sono proprio leggerine...ma ne e' valsa la pena.
Dubbio della giornata: perche' i giapponesi vanno al kabuki e poi dormono per meta' spettacolo? Si, decisamente 4 ore sono troppe ma dormire spudoratamente...
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scritto da tafia il 13/10/2003,13/10/2003 21:05
Da un po' sto lavorando a un mio sito in cui metto le foto che faccio qui...Forse ora e' pronto ad apparire in pubblico...
Premetto, graficamente non e' questo granche', ma ricordate che finora non avevo MAI saputo niente di html e quello che ho imparato l'ho capito a fatica da un manuale in giapponese, unica mia risorsa...Per cui non e' facile...Se volete, dateci un'occhiata!
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scritto da tafia il 13/10/2003,13/10/2003 16:19

Oggi qui e' festa: e' il giorno dello sport, dell'educazione fisica. Bene, un giorno in piu' x rimprendermi dal super-weekend.
Continuano infatti le avventure degli S.P.Q.R! Questa volta dovevamo festeggiare il compleanno di Annalisa, quindi abbiamo ben pensato di organizzarle una cena a sorpresa, con torta come regalo. Nel pomeriggio, io, Fracce e Giuseppe ci siamo trovati a Tokyo x comperare la torta: beh, abbiamo passato ore nel reparto dolci di Takashimaya (famosa catena di grandi magazzini), un paradiso per golosi, passando piu' volte davanti allo stesso espositore per mangiare gli assaggini e rischiando lo svenimento x il ben di Dio da cui eravamo circondati. E Giuseppe non aveva neppure pranzato..."Sto per morire" continuava a ripetere. Alla fine, siamo riusciti a scegliere la torta e a trattenerci dal mangiarcela. Fase successiva: trovarci con Enrico, fare la spesa e andare a casa sua x preparare un po'. Peccato che eravamo in ritardissimo e finita la spesa, Elisa ci ha comunicato che era gia sotto casa di Enrico con la festeggiata (che credeva ci ritrovassimo li x poi andare da qualche parte a mangiare). Allora abbiamo fatto un giro assurdo x entrare dal retro senza farci scoprire, da bravi ninja. Abbiamo preparato un paio di cartelli tipo "Benvenuti alla festa di Annalisa" e abbiamo fatto salire la festeggiata, che non se l'aspettava e si e' pure un po' commossa!!
Menu della serata: pasta al ragu, siamo italiani, no?! Dopo cena, abbiamo aspettato la mezzanotte chiaccherando, giocando al mimo dei film, cantando con Enrico che suonava la chitarra, ridendo, scherzando...E a mezzanotte (il comple di Annalisa era domenica) vai con il punto forte della serata: spente tutte le luci, Fracce entra con la torta e tutti a cantare "Tanti auguri a te...". Annalisa di nuovo commossa. Torta alle fragole piccola (altrimenti dovevamo fare un mutuo...) ma buonizziiiiiiiiiiima.
Ormai anche gli ultimi treni erano partiti, per cui....ah, che peccato (...)...dovevamo rimanere tutti li fino a mattina! Verso le 2 iniziava a sopraggiungere un po' di abbiocco, al che abbiamo pensato di uscire a farci una passeggiata. Siamo arrivati in un quartiere desolato, con tutti i locali chiusi, le stradine strette: sembrava il parco giochi fantasma di "Sen to Chihiro no Kamikakushi". Ma qualcosa di aperto c'era: un karaoke! Quindi noi cosa si fa?! Ovviamente si entra, ore 2:35. Forse non tutti sanno come funziona il karaoke giapponese. Sono dei locali con tante stanzette piccole: tu vai li in compagnia e ti assegnano una stanzetta, in cui c'e' tavolino, divanetti, stereo, schermo, microfoni e elenchi di canzoni. Si scelgono insieme le canzoni, si selezionano con un telecomando, escono sullo schermo e si canta. Io non c'ero mai stata, ma credetemi: e' uno spasso, mi sono divertita un sacco...avevamo deciso di stare la un'ora ma alla fine abbiamo aggiunto un'altra mezz'ora perche mancavano ancora un sacco di canzoni che avevamo selezionato. Alle 4 siamo tornati verso casa, altro paio d'ore di chiachiere sempre piu abbioccate e poi tutti ha preso il primo treno e son tornati a casa.

Una nottata divertentissima. Ci conosciamo da neanche un mese, usciti insieme 3 volte eppure e' come se ci conoscessimo da una vita. Sara' la lontananza dal casa...Comunque, sembriamo la compagnia che ho sempre sognato ma non ho mai avuto. E' destino: amicizie, compagnie cosi io le trovo sempre in trasferta (universita', viaggi, ecc.), sempre con la consapevolezza che un giorno le perdero', che un giorno non sara' piu la stessa cosa...




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scritto da tafia il 10/10/2003,10/10/2003 00:04

Qui i giorni proseguono e io ho sempre meno tempo...

Ieri ho conosciuto Suzuki Yukari: l'anno scorso aveva visto il sito del mio primo soggiorno in Giappone, mi aveva contattato e da allora ci eravamo scambiate delle email ogni tanto. Ha 35 anni, e' sposata e sta studiando l'italiano. Ieri, dopo esserci bevute un buon te al Cafe' della Waseda, mi ha portato a Ginza, la zona "chic" di Tokyo. Li mi ha fatto vedere un belliiiiiiiizzimo negozio di articoli di cartoleria in stile giapponese, dove mi ha comprato un set di carta da lettere....e io mi sono comprata uno specchietto da borsetta carinissimo, con i coniglietti. Mi sono ben impressa nella memoria il posto, perche' qualcosa mi dice che ci tornero' a fare spese...Ah, il negozio si trova nell'angolo di Ginza dove il costo del terreno e' il piu' caro di tutto il Giappone! Perche' proprio la', non lo sanno spiegare nemmeno i Giapponesi...Dopo la cartoleria, siamo andate a mangiare lo shabu shabu in un ristorante molto particolare: non ci sono tavoli singoli, ci si siede tutti (che ci si conosca o meno) intorno ad una specie di "tavola rotonda" con al centro i cuochi e i camerieri. Lo shabu shabu consiste in carne/pesce affettati sottili e verdura che ti vengono serviti crudi, li cuoci tu per qualche secondo immergendoli in un pentolino di acqua bollente posto sul tavolo, li intingi in una salsa e poi mangi. Siccome il tutto si fa con le bacchette, all'inizio e' un po' dura, ma e' divertente...e buono, se non fosse che la carne e' piena di grasso...
Ho passato proprio una bella serata: con Yukari mi sono trovata bene da subito, e' gentile, abbiamo chiacchierato come se ci conoscessimo da tanto, un po' in Giapponese un po' in Italiano. Spero di rivederla presto!


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scritto da tafia il 07/10/2003,07/10/2003 14:05

Da quando ho iniziato le lezioni, torno a casa in treno verso le 5, all'imbrunire...Dai finestrini, se si allunga lo sguardo al di la' dei tetti, al di la' dei palazzi di queste citta' dall'urbanistica caotica si scorge lontano, all'orizzonte, un bellissimo cielo tinto di rosa. Com'e' diverso dal cielo "di casa", con le montagne maestose che interrompono lo sguardo...il cielo che sembra un foglio strappato, come direbbe il mio tato...

Ora, una commessa di mia conoscenza (Ciao, Ro!) forse ha trovato le righe precedenti troppo poetiche x i suoi gusti, quindi provvedo a sdrammatizzarle. Ieri, mentre mi godevo il suddetto paesaggio, la tipa accanto a me, una ragazza sui 25 credo, si e' addormentata addosso a me. Ad ogni sobbalzo del treno si rialzava un po', ma poi ripiombava subito sulla sottoscritta, appoggiandosi alla mia spalla o alcune volte quasi in grembo. La cosa per i Giapponesi e' quasi di ordinaria amministrazione, ma per chi non ci e' abituato risulata un po' imbarazzante...Rimane sempre il quesito di come facciano a svegliarsi alla stazione giusta...

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scritto da tafia il 05/10/2003,05/10/2003 23:32

Sono un po' in arretrato nel raccontarvi gli ultimi avvenimenti...ma da quando ho iniziato le lezioni sono impegnata tutto il giorno e in piu ci danno un sacco di compiti! Ma questo non mi ferma dal provare nuove esperienze interessanti...Quindi appena ho visto quel volantino sulle lezioni di danza tradizionale organizzate da alcuni studenti giapponesi x gli studenti stranieri, ho subito deciso di partecipare! In fondo sono una Poker d'Assi e qualcosa devo pur fare al posto del Risus Paschalis (chi deve capire ha capito!).Venerdi ho fatto la prima lezione: eravamo circa una quindicina di studenti stranieri con 4 ragazzi che ci insegnavano. Il tutto all'aperto, in uno spiazzo del campus che da' sulla strada...si, ormai non so piu' cosa sia la vergogna. La danza si chiama "yosakoi" e ha un ritmo velocissimo, si imitano varie azioni e ogni tanto si urla pure! Non smettevamo piu' dal ridere...Altre 3 lezioni x imparare il balletto e poi in teoria il 19 ci esibiamo tutti insieme in una specie di "sagra". Non oso immaginare...nel frattempo ho un gran mal di gambe...

Ieri, secondo raduno degli S.P.Q.R (Sono Pazzi Quei Ryugakusei=studenti all'estero). Tutti ad Akihabara (il quartiere di Tokyo dove sono radunati tutti i negozi di elettronica) a fare compere: io ho preso il nuovo vocabolario elettronico. Merenda da Mr Doughnuts (buonoooooooo) e ramen per cena. Siamo una bella compagnia, ci conosciamo da pochissimo ma c'e' un buon feeling...ci divertiamo e ridiamo in continuazione, facendoci notare da bravi italiani casinisti...

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scritto da tafia il 05/10/2003,05/10/2003 20:46
I Giapponesi, il dolce e il salato: uno strano rapporto!
Forse non tutti voi sanno che a colazione i giapponesi mangiano come in qualunque altro pasto: riso, pesce, verdura, ecc. Spesso, perche' non ci voglia troppo tempo, riscaldano il cibo avanzato dalla sera prima. Per quanto questo paese mi piaccia, per quanto cerchi di adattarmi alle loro usanze, quel che e' troppo e' troppo quindi mi compro i miei biscotti, i miei cereali, il mio pane, la mia marmellata e faccio colazione come si deve con latte o te. Suscitando, all'inizio, molto stupore: stentavano a credere che in Italia praticamente tutti mangiano solo cose dolci al mattino...pensavano fossi una fissata io!! ^^
Stabilita la differenza di abitudini mattutine, non mi aspettavo la sorpresa di oggi. Scendo a pranzo e vedo sulla tavola un cestino colmo di mini croissant al burro appena usciti dal forno: un sogno...se non fosse che in ogni piatto c'erano delle crocchette al pollo e degli spinaci. Dubbio: perche' ha gia messo in tavola il dessert? Mentre cerco di capire mi chiedono: "vuoi te o latte, da bere?"...mi sfugge un'espressione un po' perplessa al che premurosamente mi spiegano che...oggi al posto del riso mangiamo i croissant!!! Spinaci, crocchette, croissant e te col latte. ^__^ Valli a capire...Ad ogni modo ho scoperto che i croissant sono sempre croissant, che sono buoni pure con gli spinaci....e me ne sono pappata ben 5!!!

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