La pioggia di oggi h...

scritto da tafia il 30/03/2004,30/03/2004 21:42

La pioggia di oggi ha rallentato, spero solo temporaneamente, la frenetica sakura-mania che dallo scorso weekend anima le vite dei giapponesi.
I sakura: alberi della stessa famiglia dei nostri ciliegi, nati pero' non per dare frutto ma per allietare lo sguardo con il bianco e il rosa dei loro fiori. Dopo l'inverno, i germogli si fanno turgidi e al primo cenno di primavera sbocciano in un tripudio di petali, i rami carichi come soffici nuvole...Poi il vento o l'inevitabile ciclo della natura li faranno fluttuare nel cielo come fiocchi di neve e cadere giu, sul prato...sull'acqua...Bellezza che in un attimo svanisce, sono diventati il simbolo della fugacita' della vita, elemento pregno di significato della poesia e della pittura giapponese. Incantevoli di giorno, diventano fatati la sera, alla luce della luna e delle bancarelle che in occasione dello hanami (letteralmente "visione dei fiori") sorgono in ogni angolo, offrendo mille leccornie.

Come non amare un popolo che, nonostante la frenesia quotidiana, attende ogni anno con trepidazione un evento della natura e si mobilita per poterne godere la splendida vista. I sakura diventano l'argomento di conversazione per eccellenza, ad ogni previsione del tempo in TV si aggiunge l'angolo delle previsioni sulla fioritura, i telegiornali trasmettono le immagini piu' belle, in edicola si sprecano le riviste sui luoghi dove meglio si puo' godere dell'evento, in ufficio si sceglie l'impiegato incaricato di occupare un posto al parco. E i giapponesi, armati di telo blu, vivande e bevande si assiepano sotto i rami carichi di fiori e fanno festa, mangiando e brindando alla bellezza effimera della vita. Alla quale forse non pensano. Forse i fiori li guardano solo dallo schermo del cellulare con macchina fotografica incorporata. Ma ad ogni modo si fermano: trovano il tempo di arrestare le loro attivita' per onorare una tradizione vecchia come i rami di quegli alberi, assecondando per un attimo il loro ritmo a quello della natura.



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Pubblicita' occulta....

scritto da tafia il 26/03/2004,26/03/2004 21:29
Pubblicita' occulta.
Se volete sapere cosa fa e scrive il moroso in mia assenza, leggetelo su Stelo di Margherita e Dottor Cirillo, trovate i link nella lista dei blog. Scrive bene, ve lo assicuro!
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Ritorno momentaneame...

scritto da tafia il 26/03/2004,26/03/2004 13:21

Ritorno momentaneamente al post un po' malinconico del 24.


Kiki mi chiede se non ho paura che il moroso mi metta le corna. Micchan mi sprona, convinto che non abbia motivo di essere triste, Sakai si intristisce.
Tranquilli, amici, tranquilli. Se dovessi dare una risposta generale non direi assolutamente di essere triste. Sto vivendo un'esperienza bellissima, non mi pento della mia decisione di venire qui per un anno lasciando tutto e tutti: questo paese meraviglioso, la gente che ho incontrato, la mia vita quotidiana qui, le cose che studio e imparo mi stanno arricchendo e facendo crescere. Ma e' vita anche questa, un anno e' troppo lungo per viverlo come una gita perenne: non si puo' sprizzare gioia ogni singolo attimo, come non si puo' piangere di nostalgia tutti i giorni.
Ogni tanto mi prende la malinconia. Ogni tanto mi sento sola. Ogni tanto invece mi dimentico che la mia vita non e' solo questa. E soffro al pensiero di doverla lasciare. Ma credo sia giusto che succeda: questa esperienza e' preziosa proprio perche' ha un limite, e' preziosa per le sue gioie e i suoi dolori. Soffro per la lontananza di alcune persone e soffriro' quando saranno lontane quelle che ora mi sono vicine.
In Italia tanti amici si laureano e si sposano: e io non ci sono, non posso condividere in presenza la loro gioia. Ma li porto tutti con me. E anch'io a volte li vorrei qui a condividere la meraviglia di questa terra.
Certo Kiki, e' dura vivere il rapporto di coppia in lontananza. Non e' stato facile e non lo sara'. Abbiamo avuto dubbi, debolezze, paure, nostalgie, lacrime. Cose tanto piu' grandi della paura di un paio di corna. Ma abbiamo avuto anche una decina di giorni indimenticabili qui. E tante mail e tante chat e webcam. Tante parole come non ce le eravamo mai dette. Tante buste spedite. Tanti sogni per il futuro. Siamo forti di 7 anni insieme e grazie a questo viaggio siamo cresciuti, come persone indipendenti e come coppia.
Capitera' ancora qualche post malinconico, sono fatta cosi. Perche' la vita e' cosi, intensa in tutte le sue sfaccettature.

PS ...e grazie a tutti per condividere con me questa avventura







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Eccomi insediata nel...

scritto da tafia il 26/03/2004,26/03/2004 13:01

Eccomi insediata nel nuovo appartamento.

Ho svuotato i miei scatoloni, ho cercato di rendere accogliente la mia nuova cameretta. Per fortuna negli armadi c'e' tanto spazio per le mie cose: non mi ero resa conto di aver accumulato cosi tanta roba in 6 mesi, oltre a quella che mi sono portata, ovviamente (20kg di bagaglio, uno zaino pieno all'inverosimile, 2 scatoloni di vestiti speditemi da casa). La camera e' piccola ma carina, peccato per la finestrella in vetro smerigliato: non si vede nulla fuori. Non che il paesaggio sia questo granche'-il mega parcheggio automatizzato- ma sarebbe stato meglio che niente.
La casa mi piace, ci sono simpatici gadget tecnologici come il termostato che parla, la vasca che schiacci un bottone e si riempie da sola fermandosi quando e' piena, nonche' ovviamente il water super-accessoriato (con scaldasedile, bidet per il davanti e bidet per il didietro a getto regolabile) ma quello lo hanno tutti qui in Giappone.
La connessione a Internet e' a fibre ottiche, piu' veloce ancora dell'ADSL, ma ancora non abbiamo ben capito come funziona: dovrebbe collegarsi automaticamente all'avvio, ma lo fa una volta si e una no. La cosa mi rende alquanto inquieta...
Nel pomeriggio credo che andro' ad esplorare la zona circostante, soprattutto per capire dov'e' la stazione...




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Traslocata, frastorn...

scritto da tafia il 25/03/2004,25/03/2004 22:59

Traslocata, frastornata e polverosa.

Ne sono sicura, stanotte sognero' scatoloni, scatoloni, scatoloni. In alternativa potrei sognare traslocatori, ma non sarebbe granche' meglio, dato che della decina che ha invaso le due case non ce n'era nemmeno uno bellino.
Oyasumi (buonanotte), vado a nanna nella mia nuova cameretta.


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Lo so, vi avevo prom...

scritto da tafia il 24/03/2004,24/03/2004 09:40
Lo so, vi avevo promesso il post su Kanazawa, ma ieri sono stata occupata a finire di inscatolare le mie cose e a visitare il nuovo appartamento. Infatti, domani trasloco con la mia famiglia ospitante in una "manshon". Il termine e' tratto dall'inglese "mansion" ma il significato e' diverso: qui si tratta di appartamenti piuttosto ampi (per la concezione giapponese) in palazzi di una decina di piani o piu'. Si distinguono dagli apaato (da apartment) che hanno una metratura inferiore (spesso bilocali o monolocali)e si trovano in stabili piu' piccoli. La manshon in cui andro' ad abitare si trova in un complesso di palazzi appena costruito, una sorta di piccola cittadella a se stante (o almeno, questa e' l'idea che vogliono trasmettere, in realta' sono tanti casermoni alti e tutti uguali...) con un totale di circa 2000 appartamenti. Fa un po' impressione se penso che, contando una media di 3 persone a famiglia, piu' o meno e' lo stesso numero di abitanti del mio paese in Italia.
L'appartamento e' carino, al nono piano. Al piano terra ci sono un conbini (indispensabile per la sopravvivenza quotidiana!)e un panificio dove faro' frequenti incursioni per procurarmi la colazione. E' vicinissimo alla stazione, quindi sono pure comoda.
E' il primo vero trasloco della mia vita e dove lo faccio?! In Giappone! La vita sa essere imprevedibile, a volte!

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Sono tornata stamatt...

scritto da tafia il 22/03/2004,22/03/2004 22:57
Sono tornata stamattina alle 8. E come prima cosa ho dormito altre 3 ore per compensare la scomoda pseudo-dormita sull'autobus notturno.
Il bilancio della gita e' decisamente positivo, e' tutta la giornata che rimugino un post a riguardo ma non e' facile condensare in un post cose viste, dette e fatte in 3 giorni intensi. Un viaggio al quadrato, un viaggio matrioska: e' strano fare delle gite all'interno di quello che e' gia' un viaggio piu' grande. Si torna a casa, ma casa non e'. Mentre dormivo sull'autobus ho sognato che arrivavo dalla gita nella piazza del mio paese, scendevo con il mio Invicta (segno inequivocabile degli italiani all'estero, peccato che pian piano venga soppiantanto dall'Eastpak) e li' trovavo il moroso ad aspettarmi, la macchina parcheggiata, pronto a riaccompagnarmi a casa. Mi sono svegliata con una sensazione di confusione e malinconica nostalgia, nonche' con un crampo al piede incastrato sotto il sedile di fronte. E a Shinjuku nessuno ad aspettarmi, solo le occhiaie sulle nostre facce assonnate e baci sulle guance infreddolite, per salutarci prima di tornare ognuno alla sua casa-non-casa, la mente ancora risuonante delle tante risate di questi 3 giorni.
Rimando a domani il post ufficiale sul tour!

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Diciamolo, stare a T...

scritto da tafia il 18/03/2004,18/03/2004 12:20

Diciamolo, stare a Tokyo e non nel paesino di 6000 anime dove vivo in Italia (che pero' ricordo ogni giorno con affetto...non preoccupatevi miei compaesani che leggete!) offre tante opportunita' di divertimento! Io e i miei amici cerchiamo di approfittarne il piu' possibile e ieri abbiamo...inciso un CD!
Si, avete letto bene...ma non fatevi troppe illusioni su un mio futuro nel campo discografico..semplicemente in alcuni karaoke si puo' registrare quello che si canta e farselo masterizzare in un CD ad un prezzo tuttosommato modico: 5 tracce a 2000 yen, se si fa in gruppo e poi si masterizzano le copie a casa e' una spesa quasi irrisoria. Del karaoke ormai siamo dei veterani, ma ammetto che l'idea di registrare mette un po' di panico...Per registrare tutti insieme "Sekai ni hitotsu dake no hana" degli SMAP, abbiamo fatto minimo una decina di prove prima che venisse decentemente: pero' sembriamo veramente una band, con le strofe cantate singolarmente e il ritornello in coro Poi io mi sono lanciata prima in "Dearest" di Hamasaki Ayumi (scoprendo di avere la voce da maschio, sembro un ragazzino quindicenne quando canto...) e poi in "Under the bridge" dei RHCP in duetto con Fracce.
Devo ancora riascoltare il risultato finale, ma comunque sia e' stato un pomeriggio memorabile e quel CD sara' un ricordo indelebile di noi 6 pazzi chiusi in una stanzetta a fare le star...

Dopo questa parentesi di follia canora, vi annuncio che...stasera parto! Alle 22.50 io e i soliti amici di cui sopra saliremo su un autobus notturno che da Shinjuku-Tokyo ci portera' a Kanazawa, dove arriveremo verso le 6 di domattina. Trascorreremo li il weekend e saro' di ritorno lunedi.
Se volte informarvi sulla destinazione dell nostra gita date un'occhiata a questo sito. Buon weekend a tutti!




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Oggi ho conosciuto N...

scritto da tafia il 16/03/2004,16/03/2004 22:35

Oggi ho conosciuto Noriko.

I miei incontri qui in Giappone sono quasi tutti frutto di incredibili coincidenze.
Noriko abita nel mio quartiere di Kamadai pressapoco da quando io sono arrivata in Giappone e sta facendo il dottorato in didattica della lingua giapponese a Waseda. Cercando delle informazioni su Internet, e' casualmente capitata sul sito della famiglia che mi ospita. Ha visto le mie foto, ha saputo della mia esistenza e questo l'ha resa "un po' felice". Lo ha scritto lei stessa nella mail che ha mandato agli Amemiya, manifestando il desiderio di conoscermi.
Le ho risposto e per questi deliziosi scherzi del destino oggi mi sono ritrovata a casa sua a bere il te. Una vecchia casa in tipico stile giapponese, ereditata dalla nonna, dove lei vive con il marito. Appena entrata, si e' assicurata che mi sedessi nel posto da cui meglio si vedeva l'albero fiorito in giardino. Sedute sui cuscini abbiamo chiacchierato per due ore, come se ci conoscessimo da sempre. Nessun imbarazzo, soltanto sorrisi. E il calore che senti quando il destino crea un nuovo, piccolo legame tra due persone che prima non erano nulla l'una per l'altra.



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Weekend decisamente ...

scritto da tafia il 14/03/2004,14/03/2004 19:25

Weekend decisamente soddisfacente!

Sabato ho passato il pomeriggio con Fracce, sedute al kotatsu, a mangiare i miei "bruchetti" e le crostatine preparate da lei con le marmellate fatte in casa, appena portate dall'Italia. Uno scambio culinario ipercalorico!
Nonostante la merenda prolungata, ci e' avanzato spazio per la cena offertaci dalla mia host family in un ristorante specializzato in pesce. Io ho optato per dell'ottimo tenpura di gamberi e verdure di montagna, dopo essermi gustata due fettine di sashimi di tonno e salmone. Ora, dovete sapere che prima di arrivare qui il pesce per me erano esclusivamente le scatolette di tonno, al massimo i bastoncini Findus. Qui ho iniziato ad affrontare per la prima volta specie sconosciute come i calamari, i gamberi, il salmone. Inizialmente si trattava solo di riuscire a mangiarli superando il pregiudizio. Ora mi accorgo che il mio gusto ha iniziato ad affinarsi e riesco quasi a gustarmeli...
Dopo la cena, piene come dei porcellini, siamo andate ad una festa alla quale Fracce era stata invitata da un amico inglese, con la facolta' di portare amici. Cioe' in questo caso portare me. Non conoscevo nessuno, ma e' stata una bella serata. Piu' che una festa, e' stata una chiacchierata bilingue nippobritannica seduti sul tatami, alla luce soft di candele e lanterne. Le case dei giapponesi sono piccolissime, ma sanno essere accoglienti e spaziose quanto basta per fare amicizia senza troppi imbarazzi.

Stamattina, appuntamento culturale con il nihon buyoo, la danza giapponese. Io e Fracce abbiamo assistito allo spettacolo messo in scena da una compagnia amatoriale di cui fa parte la madre della mia amica Yukari, che ci ha gentilmente invitato. Abbiamo cosi avuto anche la possibilita' di intrufolarci dietro le quinte per spiare nei camerini la vestizione, i kimono, le parrucche. La danza in se' e' lontanissima dalla nostra idea di ballo: si avvicina piu' alla mimica, con gesti lenti e aggraziati, spesso sottolineati da oggetti (ventagli, ombrellini, fazzoletti) e piccoli passi ravvicinati.



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