La pioggia di oggi h...
La pioggia di oggi ha rallentato, spero solo temporaneamente, la frenetica sakura-mania che dallo scorso weekend anima le vite dei giapponesi.
I sakura: alberi della stessa famiglia dei nostri ciliegi, nati pero' non per dare frutto ma per allietare lo sguardo con il bianco e il rosa dei loro fiori. Dopo l'inverno, i germogli si fanno turgidi e al primo cenno di primavera sbocciano in un tripudio di petali, i rami carichi come soffici nuvole...Poi il vento o l'inevitabile ciclo della natura li faranno fluttuare nel cielo come fiocchi di neve e cadere giu, sul prato...sull'acqua...Bellezza che in un attimo svanisce, sono diventati il simbolo della fugacita' della vita, elemento pregno di significato della poesia e della pittura giapponese. Incantevoli di giorno, diventano fatati la sera, alla luce della luna e delle bancarelle che in occasione dello hanami (letteralmente "visione dei fiori") sorgono in ogni angolo, offrendo mille leccornie.
Come non amare un popolo che, nonostante la frenesia quotidiana, attende ogni anno con trepidazione un evento della natura e si mobilita per poterne godere la splendida vista. I sakura diventano l'argomento di conversazione per eccellenza, ad ogni previsione del tempo in TV si aggiunge l'angolo delle previsioni sulla fioritura, i telegiornali trasmettono le immagini piu' belle, in edicola si sprecano le riviste sui luoghi dove meglio si puo' godere dell'evento, in ufficio si sceglie l'impiegato incaricato di occupare un posto al parco. E i giapponesi, armati di telo blu, vivande e bevande si assiepano sotto i rami carichi di fiori e fanno festa, mangiando e brindando alla bellezza effimera della vita. Alla quale forse non pensano. Forse i fiori li guardano solo dallo schermo del cellulare con macchina fotografica incorporata. Ma ad ogni modo si fermano: trovano il tempo di arrestare le loro attivita' per onorare una tradizione vecchia come i rami di quegli alberi, assecondando per un attimo il loro ritmo a quello della natura.










