Un po' di sano 自慢

scritto da tafia il 30/07/2004,30/07/2004 23:25
 No, non ho ancora scritto la seconda parte di resoconto del viaggio (ho dedicato la giornata alla "missione bagagli").
No, non ho ancora fatto l'upload delle foto (a dire il vero si, ma l'ho fatto in un nuovo sito perche' su Yahoo avevo ormai poco spazio, ma in questo nuovo sito richiedono la registrazione anche per chi vuole solo vedere l'album; me ne sono accorta solo alla fine: che faccio?! o vi registrate o cerco un'altra soluzione...)
In compenso, metto un po' da parte la modestia e vi informo che in giro per la rete si parla di me! Precisamente su www.jumper.it .Proprio ora che la mia avventura sta per finire, qualcuno ha trovato il mio blog e l'ha trovato degno di nota...chissa' se qualcuno di nuovo arrivera' qui incuriosito e avra' la pazienza di leggersi l'archivio! Ad ogni modo, se volete leggere l'articoletto entrate nel sito, cercate "Jump take away" e poi cliccate su "Take away spirit". Hanno messo anche una mia foto...

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Ritorno dall'ovest

scritto da tafia il 29/07/2004,29/07/2004 16:07

Sono tornata dal mio viaggio nell'ovest del Giappone.
Per una settimana ho completamente dimenticato la partenza sempre piu' incombente, forse perche' faceva caldissimo, forse perche' non avevo un minuto libero, forse perche' quello che vedevo intorno a me era incantevole, forse perche' avevo amici bravi a farmelo dimenticare.

Hiroshima forse non e' una citta' da poter definire "bella" dal punto estetico, ma una visita al Museo del bombardamento atomico farebbe "bene" a chiunque, nel suo atroce ricordarci cio' che e' accaduto ma che spesso ci fa piu' comodo dimenticare.
La campagna nei dintorni di Hiroshima, con il verde brillante delle risaie e i tetti splendenti e decorati da misteriosi pesci-drago, e' un paesaggio che ti incanta. Anche nel buio della sera, quando lo ammiri sfrecciando in piedi sul portapacchi della bici di un amico, finalmente un po' di fresco dopo una giornata rovente.
Gli okonomiyaki "alla Hiroshima" sono di una bonta' inequiparabile. Ingrassi solo a guardarli.
Miyajima, inconfondibile con il suo toori rosso che emerge imponente dall'acqua, e' un'isola incantevole. E ti riserva sorprese come il "tempio kitch" con le statue di Anpanman e di Ultraman mimetizzate tra i Buddha...
(continua...)









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会うは別れの始め

scritto da tafia il 23/07/2004,23/07/2004 02:06

"L`incontro e`l`inizio della separazione", recita un proverbio giapponese che questa sera mi e`sembrato particolarmente veritiero.
Party di fine corso. Ultimo saluto alle persone che dall`anno scorso hanno condiviso con me quasi ogni giorno, accomunati dal desiderio di imparare questa lingua tanto complicata quanto affascinante. Corea, Cina, Indonesia, Thailandia, Vietnam, Mongolia, Francia, Polonia, Australia, America...Potrei fare il giro del mondo, se dovessi andare a trovarli tutti. E invece stasera li ho salutati, tra scambi di indirizzi e promesse di "teniamoci in contatto"e "ti vengo a trovare": illusioni terapeutiche, pur essendo tutti abbastanza adulti e consapevoli che probabilmente sara` gia una gran cosa scambiarsi un paio di mail. E la maggior parte delle persone in questione non le vedremo piu`. Di alcune non ho mai nemmeno imparato il nome corretto. C`erano troppi Chen, Che, Cho, Jon, Chon, Lyan, Hyan, Ha...Ma ho pianto lo stesso. Per quelli a cui ero piu` affezionata e per quelli che so che non sapro` mai che fine faranno.

E dopo la festa, l`addio ad Elisa. E` la prima a partire tra noi italiani. Ci siamo conosciuti qui e l`idea di rivederci in Italia fa uno strano effetto. Come se ci strappassero dal nostro ambiente naturale, dalla vita che ci eravamo costruiti qui. 



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Ritorni, partenze, ritorni...

scritto da tafia il 20/07/2004,20/07/2004 23:54

Sono tornata dal mare.
Il fatto che io sia troppo stanca per raccontarvi com'e' andata, e' un buon indizio di quanto ci siamo divertiti!
Non posso non menzionare, pero', la scoperta antropologica: la spiaggia, in Giappone, e' il territorio dei "tamarri". Siccome buona parte dei giapponesi (soprattutto le donne) ci tiene a mantenere il pallore della propria carnagione e fa di tutto per proteggersi dal sole con ombrellini, guanti, ecc., il rosolamento in spiaggia e' riservato a quella inquietante tribu' giovanile di lampadati, sbiondati, cotonati con annesse ragazze lampadate, sbiondate e accessoriate "AlbaRosa" .  Rilevata anche la presenza di un autobus bardato di slogan nazionalisti e di vari personaggi tatuati facilmente associabili alla comune idea di membro della yakuza.

Ancora due giorni di scuola.
Il 23 ho un biglietto aereo per Hiroshima, il 25 un biglietto di bus notturno per Kyoto, il 29 una prenotazione dello Shinkansen per ritornare a Tokyo.
Il 4 agosto ho un biglietto aereo per Venezia.
Ho ancora tante foto da fare.








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Tutti al mare...

scritto da tafia il 16/07/2004,16/07/2004 18:51

Lunedi prossimo qui e' vacanza perche e' il giorno del mare, umi no hi.
Quindi ci e' sembrato doveroso andarci, al mare: partenza domani mattina, destinazione Ooarai, Ibaragiken. 3 giorni di campeggio, spiaggia, sole, mare, amici.
Ci sentiamo al ritorno!

 



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scritto da tafia il 12/07/2004,12/07/2004 00:05

L'avevo lasciata che era uno sgorbietto stortignaccolo, di cui non andavo per nulla fiera.

 

 

 

 

 

Il sensei l'ha cotta e colorata: ora e' ancora stortignaccola, ma fa la sua figura.

 

 

 

 

 

E si accumulano ricordi da mettere in valigia...



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Hanabi e desideri

scritto da tafia il 10/07/2004,10/07/2004 00:45

Abbiamo fatto gli hanabi...

 

 

 

 

 

Abbiamo scritto i nostri desideri sotto le stelle di una calda serata di Tanabata...

 

 

 

 

 

Una serata italo-nipponica: italiani che studiano giapponese, giapponesi che studiano italiano. Linguaggi che si mescolano, si confondono e si fondono in nuovi termini, nuove espressioni, frasi miste...la lingua della comunicazione, dell'amicizia, della condivisione, della voglia di ridere insieme.
Poi tutti zitti di fronte al poliziotto in bicicletta che con un discorso di un quarto d'ora voleva "umilmente ricevere da noi l'onorevole favore di comprendere che dovevamo fargli l'onorevole favore di smettere con i fuochi d'artificio".
E l'ultimo treno non arrivava fino alla nostra stazione, cosi ci siamo incamminati in tre nell'afa di Tokyo a mezzanotte. Stanchi, sudati, felici, ancora con la voglia di chiacchierare e canticchiare. Camminando, sentire quanto amo questa citta' con le sue strade ampie e i palazzi disordinati: sconfinata ma rassicurante, Tokyo nella notte si svela sincera, senza ombre e rumori di cui aver paura.

Mi manchera', tutto questo.

PS lo stesso Tanabata ve lo racconta anche Masako, con altre parole e altre foto.





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Tanabata

scritto da tafia il 07/07/2004,07/07/2004 17:34

Speriamo che stasera non compaiano nuvole, in cielo. Altrimenti Orihime e Hikoboshi non potranno incontrarsi, e dovranno aspettare un altro anno.
Orihime, figlia di un Dio, abile e instancabile lavoratrice al telaio. Hikoboshi, giovane che lavora come vaccaro al di la' dell'Amanokawa, il Fiume del Cielo. I due si innamorano, si sposano e presi dalla gioia di stare insieme, trascurano il loro lavoro. Presto, gli dei si ritrovano senza abiti e la mucca senza cibo. Benche' rimproverati, i due non ubbidiscono e allora il dio li separa ponendoli ognuno su una riva dell'Amanokawa, e rendendolo inattraversabile. Orihime inizia a piangere lacrime inconsolabili e allora il dio, impietosito, concede loro di incontrarsi una sola volta all'anno, il 7 Luglio. Purche' il cielo sia sereno.
Orihime è indicata come la stella Vega della costellazione della Lira, mentre Hikoboshi è Altair dell'Aquila.

In occasione di Tanabata, i Giapponesi scrivono i loro desideri su striscioline di carta che poi appendono a rami di bambu'...sperando che si realizzino come l'incontro dei due amanti nel cielo...



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scritto da tafia il 02/07/2004,02/07/2004 21:59

E poi c'e' chi dice che Internet limita la vita sociale.
Se non avessi avuto un blog, se non le avesse avuto lei, io e Masha-Masako oggi non ci saremmo incontrate. E invece alle 4.40 io e lei, ignare della reciproca esistenza fino a pochi giorni fa, eravamo davanti alla stazione di Takadanobaba, poi in un caffe' e infine nel geemu sentaa ("game center", sala giochi) a farci le purikula ("Printa club",mini foto adesive) di rito. Un'ora di piacevoli chiacchiere, con quella misteriosa sensazione che ti fa parlare per la prima volta con qualcuno come se lo conoscessi da sempre. Un po' di scambi di informazioni sulle nostre vite, qualche deviazione su sogni e progetti futuri, gusti, viaggi, varie ed eventuali. E la proposta di vederci la sera di Tanabata (il 7 luglio, vi spieghero' piu' avanti di cosa si tratta) per fare i fuochi d'artificio insieme ai miei amici.

A proposito di amici: qualche giorno fa e' tornato Enrico dall'Italia. Gli SPQR (Sono Pazzi Quei Ryugakusei, per chi non lo sapesse e' la mia compagnia di amici italiani qui a Tokyo) sono di nuovo tutti riuniti. Si prospettano nuove esaltanti avventure. Stay tuned.

E giusto perche' mi sembra degno di nota, ieri mi sono fermata a dormire dalla Fracce e stamattina siamo venute a scuola in bici, sfidando il traffico e le orde di studenti in uniforme sui marciapiedi. Non pedalavo da tantissimo, nostalgia... E una Tokyo dal cielo azzurro vista con occhi diversi, non quelli assonnati che ho solitamente guardando il buio dai finestrini della metro, al mattino.




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Tra supiichi e repooto, la dura vita del ryugakusei

scritto da tafia il 02/07/2004,02/07/2004 21:45

Per fortuna il blocco dello scrittore mi e' passato, dato che oggi dovevo esporre a lezione un repooto di 3 facciate, che mi ha costretto a starmene rinchiusa in aula computer tutti i pomeriggi di questa settimana. E non cose tipo "La mia famiglia", "Le mie impressioni sul Giappone", "Il mio canarino"...no, quando finisci -non si sa bene come -nel livello avanzato ti capitano temi come "La formazione dell'identita' gender nell'infanzia". Scherzi a parte, si trattava di una ricerca a conclusione di un corso interessantissimo sul gender in Giappone e il tema specifico l'ho pure scelto io. Ma quando devi scrivere 3 facciate in una lingua non tua, e nemmeno lontanamente simile alla tua, qualsiasi cosa perde un bel po' di interesse.
Il repooto e' infatti una delle parole che piu' suscitano terrore nei ryugakusei. Insieme a supiichi, ovviamente. I due termini provengono rispettivamente da "report" e "speech". Gente come me arriva da universita' dove si e no ti facevano fare un sakubun (temino, lo spauracchio quando sei principiante) di dieci righe, e meno meno si sognavano di farti parlare per piu' di 10 secondi in Giapponese. Immaginatevi lo shock culturale(il pesce crudo e' nulla in confronto) quando ci si accorge che qui si aspettano che tu scriva intere facciate sugli argomenti piu' disparati e le esponga davanti a tutta la tua classe. Il tutto seguendo determinate regole di composizione ed esposizione che spesso a noi occidentali risultano incomprensibili. Io continuo a trovare buffo che fino ad un minuto prima io stia chiacchierando in linguaggio giovanil-colloquiale con la mia vicina di banco thailandese e un attimo dopo, in perfetto onorifico, la stia esortando ad esprimere i suoi onorevoli commenti sul mio umile supiichi.


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