Il blog diventa blogbook

scritto da tafia il 25/09/2004,25/09/2004 23:44

blogbook

La Sapo Studio è una casa editrice che, oltre a gestire il sito Jumper e pubblicare una rivista dedicata al mondo dell'immagine digitale, si occupa di quel vasto campo dalle tante sfaccettature che può essere definito creatività.
E da subito si è interessata a una realtà estremamente creativa e innovativa, quella dei blog. Forse qualcuno lo ricorda: nel loro sito avevano segnalato anche il mio The Japan Experience.
Ora hanno deciso di dare vita ad una collana di "blogbook": volumetti che raccolgono una selezione dei post di un blog, presentandoli in una nuova dimensione "cartacea", che si presta a nuove riletture.
Tra le prime otto uscite di questa collana compare anche The Japan Experience, con una selezione di una trentina di post, opportunamente risistemati e a volte ampliati per l'occasione.
Per me, che ho avuto tra le mani oggi il volumetto, è un pò il riepilogo concreto di un anno di vita.
Se anche voi -che siete stati in qualche modo miei virtuali "compagni di viaggio"- volete sfogliare quell'avventura e ripercorrerla, potete procurarvi il blogbook seguendo il link del banner verde.
E dare anche un'occhiata agli altri che vengono proposti.

edit successivo: ora il link funziona, scusate :-)







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Si trasforma in un raggio missile...

scritto da tafia il 20/09/2004,20/09/2004 00:26

Se c'è una musica che mette d'accordo la mia generazione, sono le sigle dei cartoni animati giapponesi. Cresciuti a pane e cartoni, credo che nessuno riesca a rimanere impassibile alle note di "UFO robot". E scommetto che il ritornello di "Mila e Shiro" ve lo ricordate in tanti.
A far rivivere questo "patrimonio culturale" -sicuramente in modo migliore che le tante repliche spezzettate in TV- sono i "La mente di Tetsuya", band del veneziano specializzata in cover, appunto, di sigle. Bravi a suonare e bravi a cantare, travestiti dai loro personaggi preferiti, ripropongono i nostri brani più amati, da Lady Oscar a Ken Shiro, passando per un medley "sportivo" (Mila e Shiro, Mimi, Holly&Benji) fino al gran finale dedicato ai vari robottoni.
Un loro concerto, al quale ho avuto la fortuna di assistere questa settimana, è una piacevole occasione per un nostalgico ma allegro ritorno all'infanzia. E per capire che se siam cresciuti così, con la voglia di cantare e ricordare il tempo in cui eravamo bambini, allora i cartoni giapponesi non fanno poi così male.

PS i "La mente di Tetsuya" hanno anche registrato un album, intitolato "Ciao Crem", che raccoglie i brani migliori. Per chi non abita nella loro zona, penso si possa recuperare attraverso il sito.

 



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scritto da tafia il 14/09/2004,14/09/2004 23:39

 

 

 

 

 

 

Lotta col nulla, Fosco Maraini

Alpinista.

Esploratore.

Etnologo.

Orientalista.

Narratore.

Poeta.

Fotografo.

Nato a Firenze nel 1912 e scomparso lo scorso giugno, Fosco Maraini nella sua lunga vita è riuscito ad essere tutto questo.

Le sue spedizioni in Tibet, le sue ricerche sul popolo degli Ainu (presumibilmente i primi abitatori del Giappone) in Hokkaido, la sua esperienza di vita in Giappone quando ancora quel paese era sconosciuto ai più, l'internamento con la sua famiglia in un campo di concentramento di Nagoya (ai tempi del fascismo italiano e giapponese, per essersi rifiutato di aderire alla Repubblica di Salò)...queste e tantissime altre esperienze di vita sono raccolte in libri autobiografici e in stupende foto in bianco e nero. Alcune di quest'ultime le ho potute ammirare la settimana scorsa alla mostra tenutasi a Feltre. Toccanti sguardi monocromatici sul mondo, dal Sud Italia all'Asia: con le loro differenze, ma anche con più somiglianze di quanto si pensi. Perchè in fondo uno è l'uomo e uno è il mondo.

I suoi libri ve li consiglio caldamente, fosse anche solo per invidiargli una vita piena di viaggi veri e avventure vere, non i surrogati di cui spesso dobbiamo accontentarci.

Per un'autobiografia completa e appassionante, leggetevi "Case, Amori e Universi", mentre per uno sguardo a 360° gradi sul Giappone non perdetevi il superbo "Ore Giapponesi", uscito qualche anno fa in una nuova edizione corredata di foto.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La mia lotta col nulla, Kamakura Matsuri 2004

 

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E la vita riprende...

scritto da tafia il 13/09/2004,13/09/2004 23:39
Effettivamente non scrivo da un bel pò.
E' che il mese di pausa-riambientamento che mi ero concessa è terminato e ho dovuto riprendere il ritmo delle attività quotidiane. E riorganizzarmi un pò la vita.
Ho iniziato a tradurre un pò di materiale per la tesi e si è ripresentato a fare ripetizioni di letteratura inglese il liceale che avevo già aiutato l'anno scorso in grammatica. Così sono qua che ripasso anch'io, perchè non è che mi ricordi molto...
Nel frattempo ho anche rivisto finalmente care amiche con tanto da raccontare e ascoltare, riabbracciato i miei amici italiani del Giappone, assistito ad un piacevolissimo concerto di Pippo Pollina in teatro, partecipato al primo "Giro non competitivo in bicicletta" del mio paese, letto, mangiato, visto dei film, telefonato, chiacchierato...
Insomma, ripreso quasi a pieno ritmo.



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Lost in...Tokyo

scritto da tafia il 03/09/2004,03/09/2004 22:37

Un mese, quasi, dal mio ritorno.

L'anno in Giappone a volte ti sembra soltanto un sogno, poi ti capita - come ieri sera- di vedere "Lost in Translation" e di riconoscere Tokyo, la tua Tokyo. La location del film sono posti che hai visto decine di volte: incroci di Shibuya che ormai attraversavi con noncuranza, grattacieli di Shinjuku che non ti sembravano più così alti, sale giochi dove più volte hai sfidato i tuoi amici al gioco del tamburo, karaoke dove avete passato chissà quante notti a fare le star, stazioni della metro che ormai giravi ad occhi chiusi…
E poi quelle viste mozzafiato della città dall'alto di un palazzo. Che all'inizio eri quasi inorridita dal grigio caos architettonico, poi da quei vetri al tredicesimo piano hai visto albe, notti e tramonti e quell'urbanistica sregolata ti è entrata dentro, quasi a sembrarti bella, e ti ci sei affezionata, a quella vista.
Il Giappone non è il paese migliore del mondo. Probabilmente nemmeno il più bello. Non vorrei viverci per sempre, e nemmeno vorrei esserci nata, credo.
Ma è un po’ come con le persone che incontri, che conosci, che frequenti, che ami. Forse non sono le migliori. Certamente non le più belle. Ma sono entrate nella tua vita, ti hanno attirato, ti hanno suscitato interesse, hai imparato a conoscerle…Ed ora fanno parte di te. Con il Giappone è lo stesso. L'ho fatto entrare nella mia vita ed ora ne è parte, con la sua lingua, la sua cultura, la sua gente, le sue stranezze, i suoi difetti. Non potrà più essere un estraneo, per me.




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