Venezia
Non frequentare più le lezioni universitarie a Venezia ha i suoi vantaggi.
Niente più domeniche a far valigie e scegliere vestiti, prevedendo le previsioni dell'intera settimana successiva.
Niente più levatacce all'alba il lunedì mattina, per farsi più di due ore di treno e corse per acchiappare le coincidenze.
Niente più mal di testa assicurato il venerdì sera, quando sei sfiancata dal viaggio di ritorno e vorresti andartene a dormire ma non puoi rinunciare a una delle 2 sole sere in cui puoi uscire e vedere il moroso.
Niente più trascinamento della valigia su e giu per i vaporetti, su e giu per i ponti.
Niente più acqua alta proprio quando devi andare a lezione e sfilate sulle passerelle con...gli stivali di gomma.
Niente più consulti tra coinquiline su cosa far da mangiare la sera...e c'è sempre quella in dieta quando tu hai una fame assurda. O niente più turni di pulizia alla Casa dello Studente.
(tentativo di training autogeno per tentare di scacciare la nostalgia di vita studentesca che mi ha assalito ieri, facendo un giro per aule, dipartimenti, insomma quello che era il mio ambiente naturale fino a poco più di un anno fa)










