…ho cambiato idea. Cestina pure l'altra letterina in cui ti chiedevo roba tipo il cofanetto dei DVD di Ozu, un paio di scarpe a ballerina nere senza il tacco, il grande libro della cucina asiatica che ho visto l'altro giorno in offerta a 10 euro, più tutta una serie di titoli di libri, manga, ecc.
In realtà ci sono altre cose di cui avrei più bisogno.
Un file che contenga le decine e decine di pagine di tesi che devo ancora scrivere. Falle pure in Times New Roman, 14, interlinea 1,5, margini 3cm per parte. Così non devo riformattarle.
O almeno, se proprio non riesci, la traduzione in italiano di quei 3 o 4 romanzi giapponesi che dovrei leggermi. Non occorre letteraria, mi basta letterale, poi ci penso io ad abbellire le frasi, che mi piace farlo. Se poi ci infili anche un paio di articoli di critica, ben vengano.
Un nuovo software celebrale che contenga tutti i 2000 kanji del livello 2, sia la lettura on che la kun, mi raccomando. E completo di applicazione per la scrittura a mano.
Una grande città. Piazzala subito qui vicina alla mia campagna, così mi tengo il paesaggio e la natura ma almeno non devo farmi ore di strada per raggiungere la civiltà. Una bella città con i portici e sotto i portici librerie ben fornite, edicole, cartolerie, negozietti di vestiti carini ma a buon prezzo, una fumetteria che mi tenga via i manga nella casellina, un caffè dall'atmosfera soft dove puoi anche sederti a leggere un libro (se mi importi lo Starbucks meglio ancora), un Asia Market dove vendono gli ingredienti per cucinare giapponese, un pò di ristoranti etnici, amici vari da incontrare per caso e invitare a bere un the verde in casa. Ah, e una biblioteca. Grande, calda e silenziosa, con i libri a scaffale aperto. E dei gran tavoloni dove concentrarsi a studiare. E una macchinetta delle merendine e della bevande per quando faccio pausa.
Ormai che ci sei, tienimi via anche un monolocale in uno dei palazzi sopra i portici. Oltre all'angolo cottura e al bagno, mettici un divano, uno stereo, una TV, un tavolino, tanti cuscini e un letto morbido a due piazze col piumone.
Mi resta solo un'ultima cosa: un biglietto aereo per il Giappone, anzi, due. Anzi, non è che esiste un qualche abbonamento flat per cui paghi un tot e poi ci vado quando voglio?! Informati, e se c'è portami quello, cioè, portane due che ho chi viene con me. E mettici insieme anche due visti a validità perpetua, metti che ci vogliamo stare un po’ più di tre mesi.
Che dici, può bastare?
Come dici?! È troppo? Dai, non ti lamentare, che altrimenti mi rivolgo ai Babbi Natali giapponesi: li ho visti l’altro giorno al telegiornale, stavano facendo il corso per imparare bene il loro lavoro. Giuro, si esercitavano diligentemente uno con l’altro a fare OH OH OH OH OH!