Onna no kotoba...Parole di donna

scritto da tafia il 30/08/2005,30/08/2005 10:39

Non voglio dire che la mia tesi sulla letteratura giapponese femminile contemporanea fosse profetica, ma ultimamente le autrici nipponiche stanno finalmente guadagnando un pò di meritato spazio nel mercato letterario italiano.
Era ora infatti che il romanzo giapponese al femminile smettesse di venire identificato dal pubblico italiano esclusivamente con la Yoshimoto. Senza nulla togliere a quest'ultima, che resta comunque un'eccellente pioniera del genere, la prima ad aver dato voce alla sensibilità shoujo, ma negli ultimi anni sono emerse in Giappone una serie di autrici molto valide che meritano di essere conosciute anche all'estero. Nella loro varietà di stili, infatti, uniscono al tratto giapponese della loro scrittura un'universalità di contenuti e sensibilità che può essere apprezzata da lettori di tutto il mondo.
Per chi volesse avvicinarsi a questo mondo, ecco in ordine sparso i titoli disponibili.
PLATONIC SEX, Ijima Ai
SERPENTI E PIERCING, Kanehara Hitomi
QUATTRO CASALINGHE DI TOKYO, Kirino Natsuo
MORBIDE GUANCE, Kirino Natsuo
CARE AMICHE TELESPETTATRICI, Nakayama Chinatsu
HOTEL IRIS, Ogawa Yoko
FATHER FUCKER, Uchida Shungiku
SCENE DI FAMIGLIA, Yu Miri
ORO RAPACE, Yu Miri
OCCHI NELLA NOTTE, Yamada Eimi
TRASH, Yamada Eimi
BAD MAMA JAMA, Yamada Eimi
CORPI DI DONNA, Matsuura Rieko
ALLUCE P, Matsuura Rieko
SEX & SUSHI, antologia di racconti erotici dal Giappone
ROSE DEL GIAPPONE, Racconti di scrittrici giapponesi
Buona lettura...e fatemi sapere cosa ne pensate!

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scritto da tafia il 12/08/2005,12/08/2005 14:02

"L'abito di piume": un libro lieve come il titolo, traduzione letterale di 羽衣 hagoromo, il kimono leggerissimo indossato dalle , mitologiche vergini celesti, per volare dalla terra all'aldilà.L'ultimo romanzo di Yoshimoto Banana comparso in traduzione italiana è il racconto leggero di una guarigione, di una catarsi dal dolore.Cullata e quasi ipnotizzata dallo scorrere del fiume nel suo piccolo paese natale, Hotaru si scrolla addosso, passo dopo passo, il peso di Tokyo e del dolore di una storia d'amore finita, fino a quando riuscirà di nuovo ad indossare il leggero "abito di piume" con il quale librarsi nuovamente verso la serenità.Ad aiutarla nel suo percorso di guarigione, i sogni e gli incontri con le altre persone e il loro passato, altre vite segnate da altri dolori. Incontri sempre lievi, in cui i sogni aiutano ad entrare in contatto con la sensibilità dell'altro. Scambi in cui alleviare il dolore di chi ci sta di fronte serve allo stesso tempo ad alleviare il proprio.Dopo che alcune delle ultime opere tradotte rischiavano di lasciare un senso di insoddisfazione e incompletezza al lettore, finalmente un romanzo in cui la malinconia che da sempre caratterizza l'autrice si inserisce in una struttura leggera ma solida.

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