La fantasia errante di Miyazaki

scritto da tafia il 26/09/2005,26/09/2005 10:33

"Il castello errante di Howl", l'ultimo anime di Miyazaki, è un tripudio di fantasia.
All'inizio del film, ambientato in una cittadina di stampo europeo di un'epoca imprecisata, la giovane cappellaia Sophie viene presto trasformata in un'anziana vecchietta dalla Strega delle Lande, gelosa delle attenzioni che l'affascinante mago Howl ha riservato alla ragazzina. Mago di cui non si comprenderà l'esatta identità nemmeno alla fine, ma che somiglia tanto ai bishonen effemminati dei manga.
Dopo questo incipit quasi frettoloso nel dare una parvenza di trama, il resto è immaginazione pura. L'improbabile intreccio si svolge a ruota libera tra personaggi che spuntano dal nulla, continui cambiamenti di paesaggio, guerre tra eserciti di cui non si conosce l'identità, creature misteriose, magie che giustificano tutto o quasi. Tra questo turbinio di colori e scenari fantastici, un occhio un pò allenato riconosce i marchi di fabbrica del regista: la denuncia della stupidità della guerra, l'amore per la natura, il volo (come nella Città Incanata, anche questa volta il protagonista si trasforma in un essere alato), il sacrificio per l'altro.

"Il castello errante di Howl" sembra uscire dal vaso di Pandora scoperchiato della mente di un bambino: vivace, lungo, illogico, ingenuo, profetico, a lieto fine. Ti rapisce e ti incanta per due ore, per poi lasciarti un pò confuso e perplesso. Ma forse è perchè ormai siamo cresciuti troppo...

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Senmaru e il Daikagura

scritto da tafia il 07/09/2005,07/09/2005 16:12

Quest'anno "Voilà", il festival internazionale degli artisti di strada che si tiene da qualche anno dalle parti di Feltre, ha avuto un ospite dal Giappone: Senmaru Kagami, artista di Daikagura 太神楽 proveniente da Tokyo.
Ovviamente non ho mancato alla performance, divertente ma purtroppo breve, e tornata a casa mi sono informata sull'argomento.
Pare che il Daikagura derivi da antichi riti sacri e propoziatori celebrati nei templi, ma che ora sia diventata un'arte per il semplice intrattenimento del pubblico. Uno spettacolo di Daikagura si basa principalmente su numeri di giocoleria e giochi di equilibrio con oggetti tipicamente giapponesi quali teiere, ciotole, ombrelli di carta, ecc.
Il pubblico non può fare a meno di trattenere il fiato mentre l'artista tiene in equilibrio una teiera di ceramica su un cilindro di legno tenuto con la bocca! E la fa pure ruotare su se stessa!
Se ne avete occasione, non mancate ad uno spettacolo di Senmaru, irresistibile quando parla nel suo stentato italiano e si dispera perchè l'esercizio è "difiiiiiccile, dificciliiiissimo". Ma alla fine lui è sempre "blavo...blaviiiiiissimo!".
Per saperne di più, date un'occhiata alla sua Home Page, dove trovate la spiegazione dei vari numeri e anche un video. Nella versione giapponese, trovate anche il link al suo blog.

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