Dai la cera, togli la cera...

scritto da tafia il 26/11/2005,26/11/2005 10:21



E' morto Pat Morita, indimenticabile interprete del Maestro Miyagi nella serie Karate Kid.
Memorabili i suoi insegnamenti a Daniel-san (Dai la cera, togli la cera...) e la scena in cui acchiappava le mosche con i bastoncini.
Ricordo Karate Kid con nostalgia e tenerezza, perchè è stata una delle prime occasioni in cui ho provato il fascino per il Sol Levante che avrebbe poi caratterizzato la mia vita. Mi ero anche appassionata al karate, fino a raggiungere la cintura blu. Poi ho abbandonato, ma conservo tuttora un buon ricordo delle mie lezioni col kimono bianco.
Grazie Miyagi Sensei.

 

categoria:italia, giappone, personaggi
commenti: commenti (3)(popup) | commenti (3)

Letture d'autunno

scritto da tafia il 02/11/2005,02/11/2005 16:34

In Giappone le due settimane che vanno dal 27 Ottobre al 9 Novembre sono denominate le "Settimane della Lettura".
Questa ricorrenza è stata istituita nel 1947 per incoraggiare le persone a leggere, ma le sue radici risalgono ad un modo di dire giapponese molto più antico:
灯火親しむ秋touka shitashimu aki, "l'autunno ben si concilia con la luce di una lampada", espressione che in senso lato indica che l'autunno, con le sue lunghe e buie serate, è la stagione migliore per godersi la lettura di un buon libro alla luce di una lampada.
Come dar loro torto?

Eccovi quindi la recensione di un libro che vi consiglio per queste serate d'autunno: "Estranei", di Yamada Taichi (Editrice Nord).
Hideo incarna la solitudine dell'uomo contemporaneo nella metropoli. Un lavoro di sceneggiatore tra alti e bassi, il recente divorzio dalla moglie, un rapporto ormai incrinato con il figlio universitario, la vita solitaria nell'appartamento di un freddo palazzo di uffici che la sera si svuota.
A donargli un pò di calore rimangono le memorie dell'infanzia, segnata dalla morte prematura dei genitori, e l'incontro con una giovane donna altrettanto sola.
Il ricordo del passato si trasforma in visionari quanto struggenti incontri con i genitori defunti, nel tentativo di recuperare un rapporto interrotto bruscamente. A questi incontri fa da sfondo Asakusa, il quartiere nostalgico in cui ancora rimane traccia della Tokyo antica, tradizionale.
A riscaldare le notti di Hideo nel suo appartamento è invece Kei, abitante del suo stesso palazzo. I due intrecciano le loro rispettive solitudini e l'amore della donna sembra voler proteggere Hideo dal lento e inesorabile consumarsi provocatogli dagli incontri con gli spettri dei genitori.
Ma nulla è come sembra in questo romanzo, dove sono proprio le persone più care a trascinare il protagonista verso il confine con la morte.
Una ghost story dall'inconfondibile tratto giapponese, in cui il soprannaturale -narrato con semplicità e maestria- è dimensione naturale e intrinseca alla realtà. Peccato per la traduzione condotta non dall'originale (intitolato Ijintachi to no natsu) ma dall'edizione americana.

categoria:recensioni, giappone
commenti: commenti (6)(popup) | commenti (6)

Manekineko a Lucca

scritto da tafia il 01/11/2005,01/11/2005 15:31

Avrei dovuto avvertirvi prima che iniziasse Lucca Comics, così quelli di voi che ci andavano per il weekend (come d'altronde ho fatto io) potevano prendere due piccioni con una fava.
Ad ogni modo, se siete ancora da quelle parti o abitate nei dintorni, vi consiglio un salto nel centro della cittadina toscana per visitare la mostra "Manekineko, i gatti che portano fortuna" (alla quale collabora anche la mia amichetta Annalisa!). Una piccola ma graziosa esposizione di soprammobili o altri oggetti ispirati alla figura del gatto giapponese portafortuna con la zampina alzata, come a richiamare la buona sorte o i buoni affari.
L'oggettistica e le opere esposte (che sono in vendita, anche se a prezzi piuttosto esosi...), provengono direttamente dal Museo del Manekineko di Aichi, in Giappone.

MANEKINEKO
BOTTEGA 27
via S.Leonardo 27, Lucca
26 ottobre/ 4 novembre 16.00-20.00