
In Giappone le due settimane che vanno dal 27 Ottobre al 9 Novembre sono denominate le "Settimane della Lettura".
Questa ricorrenza è stata istituita nel 1947 per incoraggiare le persone a leggere, ma le sue radici risalgono ad un modo di dire giapponese molto più antico:
灯火親しむ秋touka shitashimu aki, "l'autunno ben si concilia con la luce di una lampada", espressione che in senso lato indica che l'autunno, con le sue lunghe e buie serate, è la stagione migliore per godersi la lettura di un buon libro alla luce di una lampada.
Come dar loro torto?
Eccovi quindi la recensione di un libro che vi consiglio per queste serate d'autunno: "Estranei", di Yamada Taichi (Editrice Nord).
Hideo incarna la solitudine dell'uomo contemporaneo nella metropoli. Un lavoro di sceneggiatore tra alti e bassi, il recente divorzio dalla moglie, un rapporto ormai incrinato con il figlio universitario, la vita solitaria nell'appartamento di un freddo palazzo di uffici che la sera si svuota.
A donargli un pò di calore rimangono le memorie dell'infanzia, segnata dalla morte prematura dei genitori, e l'incontro con una giovane donna altrettanto sola.
Il ricordo del passato si trasforma in visionari quanto struggenti incontri con i genitori defunti, nel tentativo di recuperare un rapporto interrotto bruscamente. A questi incontri fa da sfondo Asakusa, il quartiere nostalgico in cui ancora rimane traccia della Tokyo antica, tradizionale.
A riscaldare le notti di Hideo nel suo appartamento è invece Kei, abitante del suo stesso palazzo. I due intrecciano le loro rispettive solitudini e l'amore della donna sembra voler proteggere Hideo dal lento e inesorabile consumarsi provocatogli dagli incontri con gli spettri dei genitori.
Ma nulla è come sembra in questo romanzo, dove sono proprio le persone più care a trascinare il protagonista verso il confine con la morte.
Una ghost story dall'inconfondibile tratto giapponese, in cui il soprannaturale -narrato con semplicità e maestria- è dimensione naturale e intrinseca alla realtà. Peccato per la traduzione condotta non dall'originale (intitolato Ijintachi to no natsu) ma dall'edizione americana.