E lo chiamarono Hisahito...

scritto da tafia il 15/09/2006,15/09/2006 15:58

Non me ne abbia a male la divina stirpe imperiale di Yamato, ma gli è andata sicuramente meglio che alle sorelle, tali Mako e Kako.
Scherzi a parte, è nato l'erede maschio che ha ridonato finalmente sonni tranquilli ai quei giapponesi conservatori e maschilisti che tremavano all'idea del possibile ritorno di una donna al trono imperiale.
Dopo 7 giorni dalla nascita, mediante la cerimonia del Meimei no Gi 命名の儀, al bimbo è stato attribuito dal padre Principe Akishino il nome di Hisahito 悠仁, con la speranza che nella sua vita "egli possa camminare serenamente a lungo e lontano", come suggerito dal primo ideogramma del suo nome.
Non nascondo che avrei preferito la nascita di un'altra bambina, per vedere come il governo giapponese avrebbe affrontato la questione "donna imperatrice". Ma in fondo è meglio così per la piccola Aiko, che forse riuscirà a salvare uno scampolo della poca libertà che ha o addirittura, un giorno, scegliere di abbandonare i suoi privilegi e adottare una vita "normale" come ha fatto la zia Sayako.

Per gli interessati, una bella gallery di Imperial babies la trovate qui.

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Lavori in corso...

scritto da tafia il 06/09/2006,06/09/2006 12:35

Sto lavorando tanto e bene, in questi primi giorni di settembre.
Sono concentrata, fuori c'è il sole, ho la mia bottiglietta di mugicha da sorseggiare e nessuno mi disturba, se non i miei pensieri. Ma ho scoperto che tradurre è anche un buon modo per tenerli a bada.
Ho addirittura superato il mio record personale di pagine a giornata: di solito arrivavo ad una cinquantina nei momenti migliori, ma questa volta ho superato le 90. Forse ho acquisito più sicurezza, forse sento di dover recuperare un'estate in cui mi sono concessa molto tempo per me o forse è il fumetto che sto traducendo. E' il secondo e ultimo volume di una storia che mi piace. Delicata, a tratti forse un po' troppo ingenua, ma quando traduco le scene e i dialoghi scorrono via senza costringermi troppo a bloccarmi, a correggere, a smontare e rimontare le frasi. Ho capito i personaggi e a volte ho come la sensazione di poter prevedere cosa diranno e come si comporteranno. E questo mi dà fiducia: forse è presuntuoso da parte mia, ma sento che non li sto tradendo e che quello che farò dire loro con le mie parole è proprio quello che vorrebbero trasmettere.
Non c'è dubbio, questo lavoro mi piace.

Edit successivo: per Castaliac e chi fosse interessato, per sapere di che manga si tratta basta cliccare sul link "una storia"...che c'è, anche se si vede poco!

 

categoria:pensieri, tradurre, nihongo
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