Essere a Tokyo non ha prezzo. Per tutto il resto, c'è Mastercard...

Chi mi conosce sa che normalmente non spenderei mai 25 euro per un fondotinta, ossia per qualcosa che non si mangia, che non si deve vedere, che non mi provoca alcuna sensazione fisica o emotiva piacevole e per di più viene assorbito dalla mia pelle in tempo zero, risultando quindi utile solo nell'istante in cui mi guardo allo specchio dopo averlo messo e poi esco illudendomi che quell'effetto sia durevole.
Però, mai dire mai.
Ieri mattina apro il mio beauty minimalistessenziale e il mio abituale fondotinta -scelto rigorosamente prima secondo il prezzo e solo poi secondo il colore...be', si è frantumato durante il viaggio. Inutilizzabile.
Immagino che gli abitanti di Tokyo potrebbero benissimo sopportare la visione della mia faccia anche senza una polvere uniformante, ma sono qui per lavoro e gira voce che per essere "professional" contino anche queste cose. Ne consegue la necessità di un acquisto in loco. Detto in altre parole: "Ca##o, mi tocca andare a comprarmi un fondotinta!".
Fatalità, proprio accanto all'albergo c'è un negozio che fa al caso mio. Non una profumeria chic, ma un semplice negozio tipo "Acqua e sapone".
Entro. E seguo il mio solito criterio. 3.500 yen. 3.400 yen. 3xxx yen. Niente cifre che inizino con meno di 3 all'orizzonte. Il che significa tra i 20 e i 25 euro, minimo. Non faccio in tempo ad essere perplessa che interviene la gentile commessa.
Mi propone di analizzarmi la pelle con un apposito scanner Shiseido. Ecco, magari non mi interessa niente del make up ma cretinate come queste mi fregano. Quindi eccomi seduta a farmi scannerizzare la faccia. Prova con le guance, ma evidentemente il risultato non la soddisfa. "Le guance sono un po' arrossate, provo sul collo.". Prova sul collo. Sullo schermo escono delle macchie di colore incomprensibili che la commessa interpreta come "Signorina, il colore che più le si addice è il n°10." E mi porge la preziosa scatolina Shiseido. Che sinceramente mi sembra un po' giallina e chiara per la mia pelle, ma trattandosi di un fondotinta per giappine la cosa non mi stupisce. A quel punto sono fregata: come faccio a dire di no ad una commessa dopo che mi ha scannerizzato la faccia? Mica sono una che si fa scannerizzare dal primo che passa e poi scappa senza salutare!
"Va bene, prendo questo." (in fondo, chi sono io per mettere in dubbio le decisioni di uno scanner Shiseido?!)
"Grazie signorina. Questa però è solo la ricarica, le basta così?"
"(20 euro e passa solo per la ricarica?!) Sì, mi va bene così."
"Capisco, però la ricarica è senza spugnetta ed è scomoda da usare senza confezione. E' in corso una promozione Shiseido grazie alla quale lei può avere una speciale confezione a fiorellini con spugnetta inclusa in edizione limitata a soli 300 yen invece dei soliti 700. Che ne dice?"
" (be' in fondo, 300 yen...no, mi sta fregando...però, solo 300 yen...) Ah...eh...uhm...oh...ok, prendo anche la confezione."
"La ringrazio, signorina. Questa confezione si adatta a qualsiasi tipo di fondotinta Shiseido, questo è solo per l'autunno-inverno quindi poi potrà sostituirlo con la versione primavera-estate [col piffero, con tutto quello che mi è costato minimo me lo faccio durare 4 stagioni!]. Se vuole può aggiungere anche il pennellino per..."
"No, quello ce l'ho già!" (Ovviamente non ho niente del genere, quaunque cosa sia, ma mi è rimasto ancora un po' di buon senso)
La commessa si avvia soddisfatta a farmi il conto. E lì avviene l'inaspettato.
Estrae due oggetti da un cestino.
"Come omaggio vuole un calendario o un'agendina?"
Cosa odono le mie orecchie?! Omaggio? Agendina? Quali soavi parole magiche! E l'agendina è pure carina. Arraffo i 25 euro di sacchettino con fondotinta+confezione limited edition+spugnetta+agendina.
Come farsi fregare beatamente da uno scanner e un omaggino.
Povera me.
NB non è da tutti riuscire a scrivere un post così lungo sul banale acquisto di un fondotinta...














