MERRY KURISUMASU!

scritto da tafia il 25/12/2007,25/12/2007 16:52
Tanti auguri di Buon Natale da Tokyo, anche se qui ormai è S.Stefano...

Da Tokyo

scritto da tafia il 22/12/2007,22/12/2007 08:57
Con qualche contrattempo e otto ore piu' tardi del previsto, siamo arrivati ieri sani (più o meno) e salvi.
Stasera si va a vedere i Kodo.

 
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Caro Santa-san 2007...

scritto da tafia il 15/12/2007,15/12/2007 16:40
Giusto un anno fa scrivevo un post con qualche consiglio per gli acquisti di Natale, scegliendo tra una serie di libri a tema -ovviamente- nipponico.
Il post ebbe un inaspettato successo, in buona parte grazie a Comida che lo apprezzò tanto da segnalarlo nel suo blog.
A distanza di un anno, posso dire che quel post -scritto in un periodo non proprio positivo- mi ha portato fortuna.
Grazie a quel post, la ruota è tornata a girare. E ha girato nel verso giusto.
Grazie indirettamente anche a quel post, ho conosciuto una persona speciale.

Tutto questo mi sembra sufficiente per rinnovare la tradizione anche quest'anno.

Per l'amico/a che sta progettando un viaggio in Giappone:

"Autostop con buddha", di Will Ferguson.
Una novità nella collana Traveller di Feltrinelli. L'autore racconta il Giappone dal punto di vista inconsueto di un viaggiatore autostoppista. Il vostro amico/a lo apprezzerà sicuramente, anche se probabilmente sceglierà mezzi di trasporto e itinerari più convenzionali.

Per una nipotina che ha imparato a leggere o per un'amica a cui piace leggere libri insieme ai suoi bambini:

"Tarepanda", di Hikaru Suemasa.
Un libro illustrato alla scoperta di un pucciosissimo panda talmente pigro da muoversi rotolando. Fidatevi, lo troverete irresistibile. Perché il kawaii non è soltanto Hello Kitty.

Per la figlia-cugina-nipote adolescente che adora i manga ma è un po' allergica ai libri:

"Il coperchio del mare", di Banana Yoshimoto.
L'ultimo romanzo della Yoshimoto a essere uscito in traduzione italiana. Una storia di ragazze e di amicizia, narrata con la consueta delicatezza nostalgica dell'autrice, per far scoprire a una ragazzina che ci sono tanti modi per raccontare storie giapponesi come quelle che tanto ama nei manga.

Per l'amico che ama il fumetto occidentale ma guarda con diffidenza ai manga:

Made in Japan, AA.VV.
Uno splendido volume a fumetti per un interessantissimo esperimento: far raccontare il Giappone a otto autori francesi e otto autori giapponesi, recatisi ognuno per due settimane in una località diversa del paese. Quando ciò che conta non è lo stile o la provenienza dell'autore, ma il cuore delle storie che si vogliono raccontare.

Per un regalo importante e prezioso, da intenditori:


"Pellegrino in Asia", opere scelte di Fosco Maraini.
Il nuovo volume della collana Meridiani di Mondadori, dedicato ad uno dei massimi conoscitori del Giappone e dell'Asia. Un nome, una garanzia. Anche se, devo ammetterlo, pubblicare in questo formato la sua "bibbia" sul Giappone, "Ore giapponesi", la priva di una delle sue caratteristiche migliori, ovvero il ricco apparato fotografico.

Lunedì da traduttrice

scritto da tafia il 03/12/2007,03/12/2007 10:06
Ce n'è sempre una da imparare.
Sto traducendo l'ultima parte di uno shojo manga. Le classiche paginette in cui la mangaka di turno si diverte a presentare i diversi personaggi, dandoci informazioni più o meno utili sul loro carattere, l'età, il segno zodiacale, il gruppo sanguigno. Quelle ultime paginette che prima di iniziarle pensi "bene, ho quasi finito!" e poi ci metti di più a fare quelle che tutto il resto, perché le shojomangaka danno il meglio di sé in questi angolini extra.
Tonikaku.
Mentre traduco una delle suddette paginette, mi imbatto in un グラサン gurasan in katakana. Che per i profani sarebbe l'alfabeto dedicato alla traslitterazione di termini stranieri. Ormai ci ho fatto l'orecchio alle modalità tutta nipponica di storpiatura dell'inglese, ma gurasan proprio non mi fa scattare nessun abbinamento. Non ho voglia né tempo di scervellarmi troppo, quindi faccio quello che sono solita fare in questi casi: googlo il termine in questione, sperando di ricavarne qualche indizio, magari dalle immagini.
Oggi sono addirittura più fortunata.
La primissima alternativa fornitami da Google alla voce グラサン è il link ad una sorta di dizionario giapponese on-line che, non ho ancora ben capito come e perché, fornisce spesso spiegazioni a  termini giovanili o slang.
E lì è subito chiarito il dilemma.
SUN GLASSES
SANGURASU サングラス
SANGURASU
GURASAN グラサン

Eh, come avevo fatto a non pensarci?!
Torno a tradurre, vah, che è meglio.
categoria:tradurre, nihongo
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[-19] Alternative per gli spostamenti

scritto da tafia il 01/12/2007,01/12/2007 12:19
Prendo spunto da un commento lasciatomi da un lettore -purtroppo rimasto anonimo- per illustrarvi qualche alternativa da 'esperti' al JR Pass.

"Ma tu che sei nippologa e nippohablante... perche' non gli highway bus? Costano una miseria (e.g. 3500 yen tokyo-kyoto) e sono comodissimi, ci sono pure le pantofoline e la copertina pronti, c'e' un sacco di posto e ti portano ovunque.
L'unico problema e' comunicare con le agenzie di viaggio per avere il biglietto, ma non credo sia un problema tuo, no?
Tra l'altro quando andate voi non ci sono i seishun kippu?
Ah dimenticavo, lo sapevate che in Giappone il campeggio "selvaggio" e' consentito ovunque?"

Dunque, sorvolerei sul discorso 'campeggio'. In tenda in Giappone sono stata solo in una località balneare, ma in un campeggio organizzato. Non sono informata sulle effettive regolamentazioni a riguardo (fonti internet mi dicono che è legale solo in certe zone), ma trattandosi di un viaggio invernale, come dire, eviterei...
E passerei agli:
Highway Bus 高速バス (kousoku basu)
Si tratta principalmente di 夜行バス yakou bus, ovvero autobus notturni che collegano le principali località giapponesi. Sono offerti, oltre che dalla solita JR, da diverse compagnie che praticano diversi orari e tariffe. In media un viaggio tra Tokyo e Kyoto costa sui 5000 yen, ma si possono trovare prezzi anche più convenienti.
Ovviamente è più facile trovare l'offerta migliore se si conosce il giapponese, ma esistono anche dei link utili in inglese, di cui vi faccio un paio di esempi:
Japan Bus Web
un database di highway bus, in cui è possibile effettuare una ricerca per tratta e confrontare compagnie e prezzi.
Orion Tour
una compagnia che offre prezzi vantaggiosi, proponendo tariffe differenziate a seconda del comfort dei sedili (le file  più economiche sono distanziate di 40 cm).

Io ho usato gli highway bus qualche anno fa per percorrere la tratta Tokyo-Kanazawa. Se dormire in autobus non vi crea problemi e se non soffrite il mal d'autobus, sono una soluzione pratica ed economica che permette anche, viaggiando di notte, di ottimizzare i tempi. Un piccolo svantaggio è che si perde la possibilità di ammirare il paesaggio durante il tragitto.
Per il mio viaggio ho scartato questa possibilità perché non si adattava ai percorsi in programma e perché da kyoto prevedo diversi spostamenti in treno in giornata per visitare altre località in zona, quindi mi faceva comodo il JR Pass. Inoltre, poiché per chi mi accompagna si tratta del primo viaggio in Giappone nonché il primo viaggio di una certa portata con jet-lag incluso (io non ne soffro, ma non so come reagirà il mio compagno di avventura), ho preferito investire un po' di più sulla comodità a scapito di un ulteriore risparmio, in modo da evitare tempi morti per il recupero delle forze, l'eccessiva stanchezza, ecc.

Seishun Kippu

Lo ammetto. Non l'avevo preso in considerazione, anche se ne ho già usufruito una volta durante il mio anno in Giappone e proprio in questo periodo, per una vacanza agli onsen con gli amici.
Si tratta di un biglietto speciale proposto dalla JR (sempre quella...) esclusivamente in determinati periodi, una volta in primavera, una in estate e una in inverno. Offre 5 giorni di viaggio illimitato sui treni locali e rapidi per un totale di 11.500 yen (poco più di 65 euro). Il vantaggio sta nel fatto che i 5 giorni non devono essere per forza consecutivi, ma soprattutto che il biglietto non è nominale, quindi può essere condiviso da più persone (ovviamente è necessario viaggiare insieme). Le possibilità sono quindi molteplici, dal "1 persona lo usa in 5 giorni diversi", al "5 persone lo usano insieme in 1 giorno", più tutte le combinazioni intermedie.
Il sistema può apparire un po' complicato, ma potete trovare delle ottime spiegazioni in inglese qui e sul sito inglese della JR.
Anche se non ci avevo pensato, il Seishun Kippu non si sarebbe comunque rivelato adatto al nostro viaggio (anche se il periodo coincide). Non permette, infatti, di usare lo Shinkansen o altri mezzi di pari velocità, allungando quindi di molto i tempi di viaggio, cosa che avrebbe stravolto i nostri programmi.

Comunque ringrazio il mio anonimo amico per avermi ricordato queste alternative, che è sempre utile tenere in considerazione durante l'organizzazione di un viaggio, per avere di fronte l'intera panoramica delle possibilità.
categoria:italia, giappone, viaggiare
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