In partenza per il FEFF!

scritto da tafia il 18/04/2008,18/04/2008 17:59


Da domani a martedì sarò qui.

Tra i film giapponesi, penso punterò su questi:

Always -Sunset on third street- 2
Yamazaki Takashi

 

Adrift in Tokyo
Miki Satoshi




Funuke, Show Some Love You Losers!
Yoshida Daihachi



Con qualche concessione, poi, a Hong Kong, Cina, Corea, magari Tailandia.
E perché no, Filippine!

Edit immediatamente successivo.
Ora, una non è che vada al Far East Film Festival solo per comprare la borsina (ehm...).
Ma quella dell'anno scorso, che era tanto bellina, si è sfasciata , quindi meditavo di rimediare con quella nuova, ma pare sia questa.
Ehi! Ma non mi piace! E' plasticosa! Non è kawaii! Voglio la mia shopper di stoffa, traditori!!!

Innamorarsi in Giappone, sposarsi in Italia, abitare in Francia.

scritto da tafia il 10/04/2008,10/04/2008 18:41
 

Un anno in Giappone è un anno di vita. In un anno di vita cresci, cambi, fai nuove amicizie, ti innamori. Quasi cinque anni fa, un gruppo di italiani si conobbe a Tokyo, fece amicizia, crebbe e cambiò insieme. Alcuni di loro si innamorarono. Una di loro si innamorò di un ragazzo francese. Quasi cinque anni dopo, contro qualsiasi pessimistica e razionale previsione, quella ragazza e quel francese si stanno per sposare. E sempre contro qualsiasi pessimistica e razionale previsione, sono rimasti amici di quel gruppetto di italiani, ora sparsi per il mondo. Tant'è che tre di loro (tra cui io)saranno presenti sabato alle nozze, due addirittura in veste di testimoni.
Il Giappone è anche questo.
ご結婚おめでとう。
Che la vita continui, per voi e per tutti noi, ad andare contro ogni pessimistica e razionale previsione.

categoria:pensieri, italia, giappone, ricordi
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[-19] Alternative per gli spostamenti

scritto da tafia il 01/12/2007,01/12/2007 12:19
Prendo spunto da un commento lasciatomi da un lettore -purtroppo rimasto anonimo- per illustrarvi qualche alternativa da 'esperti' al JR Pass.

"Ma tu che sei nippologa e nippohablante... perche' non gli highway bus? Costano una miseria (e.g. 3500 yen tokyo-kyoto) e sono comodissimi, ci sono pure le pantofoline e la copertina pronti, c'e' un sacco di posto e ti portano ovunque.
L'unico problema e' comunicare con le agenzie di viaggio per avere il biglietto, ma non credo sia un problema tuo, no?
Tra l'altro quando andate voi non ci sono i seishun kippu?
Ah dimenticavo, lo sapevate che in Giappone il campeggio "selvaggio" e' consentito ovunque?"

Dunque, sorvolerei sul discorso 'campeggio'. In tenda in Giappone sono stata solo in una località balneare, ma in un campeggio organizzato. Non sono informata sulle effettive regolamentazioni a riguardo (fonti internet mi dicono che è legale solo in certe zone), ma trattandosi di un viaggio invernale, come dire, eviterei...
E passerei agli:
Highway Bus 高速バス (kousoku basu)
Si tratta principalmente di 夜行バス yakou bus, ovvero autobus notturni che collegano le principali località giapponesi. Sono offerti, oltre che dalla solita JR, da diverse compagnie che praticano diversi orari e tariffe. In media un viaggio tra Tokyo e Kyoto costa sui 5000 yen, ma si possono trovare prezzi anche più convenienti.
Ovviamente è più facile trovare l'offerta migliore se si conosce il giapponese, ma esistono anche dei link utili in inglese, di cui vi faccio un paio di esempi:
Japan Bus Web
un database di highway bus, in cui è possibile effettuare una ricerca per tratta e confrontare compagnie e prezzi.
Orion Tour
una compagnia che offre prezzi vantaggiosi, proponendo tariffe differenziate a seconda del comfort dei sedili (le file  più economiche sono distanziate di 40 cm).

Io ho usato gli highway bus qualche anno fa per percorrere la tratta Tokyo-Kanazawa. Se dormire in autobus non vi crea problemi e se non soffrite il mal d'autobus, sono una soluzione pratica ed economica che permette anche, viaggiando di notte, di ottimizzare i tempi. Un piccolo svantaggio è che si perde la possibilità di ammirare il paesaggio durante il tragitto.
Per il mio viaggio ho scartato questa possibilità perché non si adattava ai percorsi in programma e perché da kyoto prevedo diversi spostamenti in treno in giornata per visitare altre località in zona, quindi mi faceva comodo il JR Pass. Inoltre, poiché per chi mi accompagna si tratta del primo viaggio in Giappone nonché il primo viaggio di una certa portata con jet-lag incluso (io non ne soffro, ma non so come reagirà il mio compagno di avventura), ho preferito investire un po' di più sulla comodità a scapito di un ulteriore risparmio, in modo da evitare tempi morti per il recupero delle forze, l'eccessiva stanchezza, ecc.

Seishun Kippu

Lo ammetto. Non l'avevo preso in considerazione, anche se ne ho già usufruito una volta durante il mio anno in Giappone e proprio in questo periodo, per una vacanza agli onsen con gli amici.
Si tratta di un biglietto speciale proposto dalla JR (sempre quella...) esclusivamente in determinati periodi, una volta in primavera, una in estate e una in inverno. Offre 5 giorni di viaggio illimitato sui treni locali e rapidi per un totale di 11.500 yen (poco più di 65 euro). Il vantaggio sta nel fatto che i 5 giorni non devono essere per forza consecutivi, ma soprattutto che il biglietto non è nominale, quindi può essere condiviso da più persone (ovviamente è necessario viaggiare insieme). Le possibilità sono quindi molteplici, dal "1 persona lo usa in 5 giorni diversi", al "5 persone lo usano insieme in 1 giorno", più tutte le combinazioni intermedie.
Il sistema può apparire un po' complicato, ma potete trovare delle ottime spiegazioni in inglese qui e sul sito inglese della JR.
Anche se non ci avevo pensato, il Seishun Kippu non si sarebbe comunque rivelato adatto al nostro viaggio (anche se il periodo coincide). Non permette, infatti, di usare lo Shinkansen o altri mezzi di pari velocità, allungando quindi di molto i tempi di viaggio, cosa che avrebbe stravolto i nostri programmi.

Comunque ringrazio il mio anonimo amico per avermi ricordato queste alternative, che è sempre utile tenere in considerazione durante l'organizzazione di un viaggio, per avere di fronte l'intera panoramica delle possibilità.
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[-21] Viaggiare Informati

scritto da tafia il 29/11/2007,29/11/2007 12:31
Una consistente parte del piacere di viaggiare consiste anche nell'organizzazione stessa, soprattutto se si tratta di un viaggio "fai da te".
A venire in soccorso al viaggiatore "no alp*tour" è soprattutto la rete, che nel caso del Giappone è una miniera d'oro di informazioni.
Per risparmiarvi un po' di tempo su Google, vi segnalo qualche sito che può tornare utile nella prima fase dei preparativi.
JNTO
Il sito della Japan National Tourist Organization, in english. Un buon punto di partenza per farsi un'idea generale su cosa offre il Giappone a un turista, in termini di servizi, eventi, attrazioni, ecc. e per le informazioni classiche (clima, alloggi, destinazioni...).
YOKOSO! JAPAN
Il sito governativo per la promozione del Giappone come meta turistica per stranieri. Proposto in diverse lingue, manca purtroppo l'Italiano.
JNTO LONDON
Il sito della principale sede europea del già citato JNTO. Nella pagina che vi ho linkato, trovate il form per richiedere opuscoli informativi. Vi verranno spediti gratuitamente dall'ufficio francese, entro un paio di settimane dalla richiesta. A noi è arrivato un misto di opuscoli, cartine, guide in inglese, francese e italiano.
WELCOME INN RESERVATION CENTER
Servizio proposto dall'ente del turismo giapponese per agevolare i turisti stranieri nella ricerca di un alloggio. Permette la ricerca per zona, categoria, prezzo tra i ryokan e gli hotel che aderiscono all'iniziativa. L'offerta è molto varia e comprende anche alloggi per chi ha un budget limitato. Personalmente, non ho usato il sito per la prenotazione quindi non sono in grado di giudicare il servizio. Il sito mi è però tornato molto utile per individuare i ryokan che mi interessavano e successivamente cercare i loro siti per maggiori informazioni e un contatto diretto.
TOKYO TOURISM INFO
Sito turistico della capitale, parzialmente in italiano. Fornisce informazioni generali (attrazioni, luoghi da visitare, eventi, locali, ecc.).
KYOTO CITY TOURISM
Sito turistico della città di Kyoto. Fornisce info generali e link utili per i turisti.
THE QUIRKY JAPAN HOMEPAGE
Il sito in inglese di un canadese residente in Giappone da oltre dieci anni. E' una "contro-guida" che offre una visione anticonvenzionale (e spesso più realistica) del Giappone, al di là dello stereotipo geisha-samurai-templi-ciliegi. Vi trovate info e aneddoti vari, dai Love Hotel al Pachinko alle "useless people".
NICOLA IN GIAPPONE
Se questo post finora vi è risultato inutile perché non parlate inglese, date un'occhiata al blog del mio amico Nicola. E' la cronaca in costante aggiornamento del suo viaggio in Giappone, unita ad una serie di utilissime e dettagliate informazioni (supportate da foto, video e link) su come organizzare il viaggio, le possibili mete, i luoghi di interesse, ecc. Sta facendo un lavoro egregio, da non perdere!
GIAPPONEGIAPPONE
Se prima della partenza volete confrontarvi con altri appassionati di Giappone o condividere con loro la vostra esperienza, questo forum è il posto giusto. Troverete sempre qualcuno (ogni tanto anch'io!) pronto a chiarire ogni vostro dubbio o rispondere alle vostre curiosità. E magari darvi un appuntamento in Giappone durante il vostro viaggio!
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[-23] Sono arrivati i JR Pass!

scritto da tafia il 27/11/2007,27/11/2007 12:33

Il corriere DHL mi ha appena consegnato un elemento fondamentale dell'imminente viaggio in Giappone.
Il JR Pass.

Si tratta di un pass ferroviario esclusivamente per stranieri che si recano in Giappone con il visto turistico e consente di usufruire di tutti i treni della compagnia ferroviaria nazionale, la Japan Railways.
Il JR Pass può essere acquistato solamente al di fuori del Giappone.
In Italia può essere ordinato principalmente dalle seguenti agenzie:
JTB, Roma
Jalpak, Milano
Jalpak, Roma
H.I.S. Italy, Roma e Firenze
Ho anche sentito di agenzie di viaggio in altre località che farebbero da tramite per procurarlo, ma se non sbaglio per l'effettiva emissione devono comunque rivolgersi a una delle precedenti.
Il pass è disponibile in versioni da 7 giorni, 14 giorni o 21 giorni e si può scegliere tra tariffa Ordinaria (la nostra 2° classe) e Green (la nostra 1° classe). Esiste anche una tariffa ridotta per bambini dai 6 agli 11 anni (sotto i 6 anni il pass è gratuito).
I prezzi variano a seconda del cambio e alla tariffa base vanno aggiunti 10 euro per i diritti di agenzia e circa 15 euro per la spedizione tramite corriere (a meno che non si vada a ritirarli di persona). Nel nostro caso, abbiamo speso in totale circa 300 euro ciascuno, per un pass di 14 giorni + spese agenzia + spedizione.
L'agenzia in questione non vi spedirà direttamente il pass vero e proprio, ma un Exchange Order nominale con validità 3 mesi dalla data di emissione. Entro i 3 mesi, il voucher va scambiato con il pass vero e proprio. Lo scambio va effettuato in Giappone, in uno dei numerosi uffici JR presenti all'aeroporto o nelle maggiori stazioni (qui l'elenco dettagliato), presentando il passaporto e compilando un apposito modulo, che solitamente viene fornito dall'agenzia insieme all'Exchange Order.
Al momento dello scambio, va indicata la data che abbiamo scelto come primo giorno di validità del nostro pass.

Come fare a capire se acquistare il JR Pass è veramente conveniente?
Dipende, ovviamente, dagli spostamenti in programma.
Direi che conviene tener conto dell'eventualità di acquistare il pass solo se è prevista almeno una tratta a/r Tokyo-Kyoto (o distanze paragonabili) in Shinkansen. Il JR Pass, infatti, è valido anche sui treni ad alta velocità (tranne quelli di tipo Nozomi) e dà la possibilità di riservare un posto senza alcun sovrapprezzo. Un posto prenotato sullo Shinkansen Hikari da Tokyo a Kyoto costa tra i 70 e gli 80 euro, quindi circa 150 andata e ritorno. Poco meno del costo di un pass per 7 giorni.
Se invece prevedete solo un soggiorno a Tokyo e dintorni, il pass potrebbe non essere così conveniente, visto che all'interno di Tokyo spesso sono richiesti spostamenti in metropolitana e non in treno.
Una volta stabilite date e itinerari, per rendervi conto se veramente è vantaggioso acquistare il pass, può tornarvi utile questo sito della JR, che vi consente di calcolare orari e prezzi di qualsiasi percorso in treno (è presente addirittura una casellina che permette di escludere dalla ricerca i treni Nozomi, in funzione proprio di chi ha il pass).
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Non solo Miyazaki

scritto da tafia il 10/11/2007,10/11/2007 10:16
Questa è una segnalazione che faccio "sulla fiducia", non avendo ancora tra le mani il libro in questione.
Ma ho fiducia nell'autore, che conosco personalmente e del quale ho già avuto il piacere di leggere e recensire un saggio sugli shojo manga.
E ho fiducia nel regista di cartoni animati a cui è dedicato questo libro, Isao Takahata, fosse anche solo per aver dato immagini e colori a due dei personaggi che ho più amato nella mia infanzia (e non solo): Anna dai capelli rossi e Heidi.
Oltre che sulla fiducia, questo libro andrebbe comprato anche solo per la magnifica copertina:


Un estratto dal comunicato stampa:

Cartoon Club/Guaraldi

 Presentano

 Mario A. Rumor
THE ART OF EMOTION

Il Cinema d’animazione di Isao Takahata

 Avete presente quei vecchi cartoni animati dell’infanzia che riunivano genitori e figli davanti alla tivù?
I loro nomi sono familiari, come quelli di amici cari, e talvolta si riaffacciano dal piccolo schermo televisivo: Heidi, Marco, Anna dai capelli rossi. E sì, anche il famigerato ladro gentiluomo Lupin III che proprio quest’anno compie quarant’anni di onorata carriera, tra fumetto e cinema d’animazione.
Dietro quei nomi se ne nasconde però un altro, quello di Isao Takahata. Il nome di un regista di cartoon grazie al quale Hayao Miyazaki – altra personalità che sicuramente moltissimi ormai conoscono e apprezzano in Italia – ha saputo trovare la strada che l’avrebbe condotto al successo per dimorare nell’olimpo dei Maestri indiscussi del cinema d’animazione (peraltro ricompensato sempre da ottimi incassi in patria e da quel premio Oscar che nel 2003 è scivolato nelle sue mani grazie al film La città incantata).
Per lungo tempo Hayao Miyazaki è sembrato il solo nome da ricordare con affetto e gratitudine per quanti fin da subito (anno più, anno meno) ne hanno ammirato la docile e poetica visione di un mondo dominato da fantasia e straordinaria forza dell’immaginazione. Per lungo tempo i nomi degli amici televisivi che ci guardavano dal ritaglio schermico della tivù gli sono stati in gran parte attribuiti, quasi per facilitare le cose, dimenticando che un cartoon o un film d’animazione è in realtà opera collettiva fatta da tantissime persone. [...]

Oggi i nomi di quegli amici televisivi
reclamano a gran voce la presenza del loro padre “biologico” sulla scena; colui che prendendo a prestito le loro storie da celebri romanzi per l’infanzia li ha trasformati in fortunati serial per la tivù o in straordinari lungometraggi per il grande schermo. Spesso accompagnati da premi prestigiosi e riconoscimenti internazionali.
Isao Takahata è il nome di cui abbiamo bisogno per fare i conti con quel passato di ricordi e con un presente dove i suoi lavori finalmente non sono più confusi con quelli dell’amico ed ex allievo Hayao Miyazaki.
L’occasione arriva dalla pubblicazione di un libro, “The Art of Emotion – Il Cinema d’animazione di Isao Takahata”, proposto ai lettori italiani (e non solo) da Cartoon Club e Guaraldi.
Non un semplice saggio monografico su un regista che da tempo meritava lo sdoganamento, ma un libro che guida l’appassionato in un mondo altro fatto di curiosità, tracce da seguire per meglio definire la personale passione per l’animazione, e con una ricchezza di spunti critici come mai prima d’ora un libro sui toon giapponesi aveva osato fare. [...]
In 400 pagine illustrate con foto a colori, “The Art of Emotion” vi riporta là dove tutto è cominciato (se siete fra coloro che amano il cinema di Hayao Miyazaki, ma anche fra chi è interessato a scoprire un volto inedito degli anime giapponesi). E lo fa con una mole impressionante di informazioni e materiali che iniziano dalla prima pagina e terminano davvero con l’ultimissima.

Mario A. Rumor
The Art of Emotion – Il cinema d’animazione di Isao Takahata

400 pagine a colori, Cartoon Club/Guaraldi, Rimini 2007, € 20,00
Prefazione di Michel Ocelot
Presentazione ufficiale a Lucca Comics 2007
Disponibile  nelle fumetterie o acquistandolo per corrispondenza qui:
Cartoon Club
Via Circonvallazione occidentale, 58
47900 Rimini
Tel. 0541/784193

fdc@fumodichina.com

Il Giappone in edicola a 10 euro

scritto da tafia il 26/10/2007,26/10/2007 15:35


Non è una recensione, perchè se aspettassi di leggerlo tutto per parlarvene poi voi non lo trovereste più in edicola.
Quindi questa è una segnalazione.
E' uscito oggi, in edicole e librerie, un "quaderno speciale" della rivista di geopolitica Limes tutto dedicato al "Mistero Giappone": oltre una ventina di brevi saggi e articoli , firmati da autorevoli esperti e prevalentemente dedicati all'attualità nipponica.
A giudicare dal sommario, il volume si prospetta interessante. Io penso inizierò dalla seconda parte, dove ho già individuato un "Pianeta Manga" scritto dal nostrano fumettista Igort e un articolo sulla yakuza. Poi con calma passerò ai saggi più impegnativi.
Per il momento non ho resistito e mi sono già concessa il breve racconto "Natale in Giappone" della sempre gradita Amélie Nothomb (lo trovate a pag. 165, se siete squattrinati e abili a passare inosservati, potete riuscire a leggervelo direttamente in libreria in modalità tachiyomi ...ma non dite che ve l'ho suggerito io!).

Dimenticavo.
Se volete leggervi qualcosa di gratuito e meno impegnativo, la sottoscritta ha da poco iniziato a scribacchiare anche da queste parti...

Raccontando il Giappone ai bimbi...

scritto da tafia il 24/10/2007,24/10/2007 11:25
Ieri ho preso la mia valigietta a forma di Hello Kitty, sentendomi un po' Mary Poppins.
L'ho riempita con una cartina enorme del Giappone, due sillabari giapponesi, un paio di bacchette, una ciotola, un paio di geta, un ventaglio, una scatolina di Totoro per l'obento, un giochino di legno, una decina di cartellini con dei nomi italiani in katakana, tanti fogli con stampate tante foto colorate del Giappone, dei bambini giapponesi in kimono, delle scuole giapponesi.

E sono andata a raccontare il Giappone ai bambini delle elementari.

Ho appoggiato su ogni banco il loro nome in Giapponese e li ho visti trascriverlo con attenzione e precisione.
Ho appiccicato post-it con nomi di città sulla cartina, spiegando che Tokyo non è Kyoto, che lassù fa freddo mentre sulle isole laggiù fa caldo e proprio là c'è quel vulcano sempre con la neve in cima.
Ho risposto a tante mani alzate e faccine curiose e interessate: se ci sono le sale giochi, se le scuole sono a un piano solo, se 'tsunami' è una parola giapponese, con che soldi si paga, che religione c'è, se a scuola le maestre sono severe.
Ho mostrato come si usano le bacchette.
Mi sono sentita chiamare 'maestra'.
E ho fatto perfino due o tre autografi sui diari, con il mio nome in giapponese e italiano.

Che bello...
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(Italia + Giappone) : 2 = ?

scritto da tafia il 18/10/2007,18/10/2007 15:07
Si accennava nel post precedente alla scelta -con i suoi pro e i suoi contro- di trasferirsi in Giappone o comunque di vivere in paese diverso dalla propria patria.
Naruse Ryuta ha scherzosamente proposto una soluzione matematica al problema:
"ITALIA + GIAPPONE : 2 = ?"
Una formula che riassume la voglia e l'utopia di vivere in un luogo che unisca gli aspetti migliori del paese d'origine e di quello lontano che ci affascina e attrae. E allo stesso tempo l'incognita di un paese immaginario che unisca due realtà differenti come l'Italia e il Giappone.
Ma quali sono queste differenze? E quali sono gli aspetti dell'Italia che un Giapponese vorrebbe importare nel proprio paese e, viceversa, gli aspetti del Giappone che sarebbe utile importare in Italia?
Ryuta ce lo racconta nel suo libro, intitolato proprio con quella formula geografico-matematica.
Un libro nato da un blog, dove l'autore racconta la sua esperienza di Giapponese trasferitosi in Italia per non finire 'incanalato nelle rotaie della vita'.
Nella pagine del libro troviamo sia l'Italia di tutti i giorni vista dagli occhi di un Giapponese, sia le risposte a tante domande e curiosità tipicamente italiane sul paese del Sol Levante, tra stereotipi più o meno veri. Il tutto corredato dalle vignette di Ishikawa Tomoyoshi.
Il libretto, scorrevole e leggero, ha tutta la spontaneità dell'autoproduzione e nessuna pretesa colta o letteraria: una sorta di chiacchierata tra amici, in un semplice e simpatico italiano "alla giapponese".
Ve lo consiglio, fosse anche solo per la gentilezza dell'autore, che è stato subito pronto a spedirmi a sue spese una copia sostitutiva quando gli ho scritto che in quella acquistata mancavano alcune pagine.



Qui le indicazioni su dove trovarlo o come acquistarlo on-line.
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...piccole cose inaspettate...

scritto da tafia il 03/08/2007,03/08/2007 18:37

Adoro ricevere lettere.
Ancora di più se lettere inaspettate, in questi tempi di sms e email.
Ancora di più se da qualcuno che mai avresti pensato potesse scriverti.

Oggi mi è arrivata una busta via aerea, dal Giappone. Quelle classiche col profilo a righine rosse e blu, così rare ormai. Sopra, due indirizzi vergati con calligrafia tondeggiante e ordinata. E sconosciuta: infatti al momento non riconosco nemmeno il nome del mittente.
Apro, curiosa.

E capisco.
Vi ricordate di lei, la deliziosa illustratrice?
Non era per sfizio che ci ha fatto lasciare nel guestbook nome e indirizzo.
Si è rivelata ancora più deliziosa mandando una cartolina di ringraziamento scritta a mano, una copia della foto fatta alla sua mostra e un volantino con riprodotti alcuni dei suoi quadri dolci e colorati.
Impossibile non commuoversi almeno un pochino e pensare che ne vale ancora la pena.
Una busta di sorrisi in una giornata un po' grigia.

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