Come lettrice di manga ho sempre seguito prevalentemente
shojo, ma come traduttrice sono onnivora, volente o nolente.
Tra le mie mani sono passati
vampiri,
pirati,
virus,
mostri e chi più ne ha più ne metta.
E ferma restando la mia personale deontologia professionale, per la quale mi rifiuto di tradurre gli
hentai, la pagnotta bisogna pur guadagnarsela, per cui a volte metto mano anche a manga scollacciati (ricordiamo, ad esempio, le
lottatrici succinte), destinati prevalentemente a un pubblico maschile... e per par condicio all'
equivalente nippofumettistico degli Harmony per ragazzine dall'ormone agitato (anche se certe scene un conto è leggerle, un conto
vederle...).
Quando mi capita, soprattutto in caso di storie per maschietti, spero sempre di non finire in mezzo a qualche indagine per omicidio. Perchè la cronologia del mio browser darebbe di me un'immagine poco edificante che potrebbe sviare le indagini a mio sfavore e far gongolare orde di giornalisti.
"Nel computer di una delle indagate, laureata in lingue orientali e traduttrice di fumetti giapponesi, decine di link a siti erotici giapponesi e immagini di donne asiatiche nude."
D'altronde, che risultati pensiate escano da Google-Immagini cercando uno sconosciuto vocabolo slang a caso, tratto dalla conversazione di liceali arrapati che dissertano di ragazze? Ecco, appunto.
Comunque si fanno spesso scoperte filologicamente interessanti.
Eccovi qualche chicca dalla mia
ultima fatica.
デカパイ dekapai
Contrazione di
dekai (enorme) e
oppai (tette)=
tettona; il contrario ovviamente (?) è
pechapai, da
pechanko di "piatto".
アイコラ aikora
Contrazione di
idol collage. Che non è, come avevo ingenuamente pensato, un collage di foto della propria
idol preferita, bensì la sovrapposizione dell'immagine del suo volto alla foto di un corpo femminile nudo, per avere la sensazione di vedere la propria beniamina senza veli!
やりちん yarichin
Da
yari del verbo "fare" nell'accezione di
yarimakuru, una sorta di "fare incessantemente, darci dentro", unito a
chin di
chinko, nomignolo affettuoso per l'organo maschile (da qui, capite perchè in Giappone sia meglio evitare di brindare urlando CIN CIN!). In sostanza, detto finemente, un "donnaiolo". A voi la scelta di sinonimi più scurrili.
オナニチャン onanichan
Gran finale con questo brillante (?) neologismo dell'autore del manga in questione. Vi dico solo che
onani deriva dal termine di origine biblica che indica una certa pratica solitaria, mentre
chan, ahimè, è l'abbrevazione di
champion. Lascio a voi trarne le conseguenze.
C'è sempre qualcosa di nuovo da imparare.